"Non è un addio, è un arrivederci". Si è conclusa così la conferenza stampa di Larry Huras, che ha voluto raccontare il suo stato d'animo dopo la decisione, per lui sorprendente, del Lugano di scegliere un'altra strada. Il canadese si è palesato davanti alla stampa con un sorriso e senza rancori, al contrario di ciò che si sarebbe potuto pensare, ma solo con una grande delusione scritta in volto.
E si è presentato preparato Larry Huras, con una presentazione pensata per Vicky Mantegazza, Roland Habisreutinger e Andy Näser come lancio per la prossima stagione. "Alla fine del campionato eravamo tutti arrabbiati. L'anno scorso siamo usciti dopo sei partite ed era stata ritenuta una buona stagione, quest'anno sentivamo tutti di poter fare meglio, ma questo fa parte del processo di crescita". Statistiche alla mano, il 57enne ha mostrato i progressi della squadra, in particolare in quel settore difensivo tanto fondamentale nel suo credo hockeystico.
"Amo il Lugano, ma lo sport è morto"
"Io non voglio criticare il club, il presidente, il direttore sportivo. È difficile fare il dirigente del Lugano, con tutte le pressioni che arrivano da fuori, e loro devono pensare a quello che è meglio per la società. Io credo nel club, amo questo club e sono fiero di quello che ho fatto non solo in questi 17 mesi ma anche nei primi quattro anni. Da gennaio ci sono stati dei progressi, abbiamo imparato a gestire le partite, il gruppo è diventato più compatto e la serie con lo Zugo è stata molto equilibrata. Sento la squadra pronta per una nuova era, perché è una squadra vincente. Ma quando un team come il nostro ci mette qualità, impegno ed entusiasmo, fallendo per poco, e alla fine viene licenziato l'allenatore per me lo sport è morto perché si pensa solo ancora al business".
"Non è colpa dello spogliatoio"
Il coach canadese ha tenuto a precisare che "si è letto su diversi giornali che Larry va via perché lo vuole lo spogliatoio, perché lo vogliono i cosiddetti senatori. Non è assolutamente vero. Ho parlato a uno a uno con tutti i giocatori, come avevamo già fatto diverse volte durante l'anno, dei playoff, della preparazione estiva e soprattutto della prossima stagione, degli obiettivi. Ho sentito che siamo pronti perché c'era la voglia. Da un confronto con i tre capitani è uscito che potevamo fare meglio nella comunicazione reciproca tra giocatore e allenatore. Mi rendo conto che parlavo di più con alcuni giocatori rispetto ad altri, ora ne sono cosciente e in futuro dovrò stare più attento a questo aspetto. E devo imparare ad ascoltare meglio".
La ricetta per il successo di Huras
Guardando al futuro c'è il rammarico di non poter guidare quel team da lui voluto e costruito, insieme al ds, nell'ultimo anno e mezzo. "Fa male pensare che questa squadra (illustrata blocco per blocco, con il canadese Mike Santorelli al centro della prima linea, ndr) sarà sul ghiaccio guidata da qualcun'altro. Abbiamo lavorato tutti molto per arrivare a questo punto". E infine Huras ha svelato anche la sua chiave per il successo: "Migliorare continuamente analizzando i punti negativi ma lavorando su quelli positivi; guardare avanti senza pensare troppo al passato, da cui si deve comunque imparare; mirare tutti allo stesso traguardo; avere una visione chiara del tipo di squadra che si vuole nel futuro e fissare degli obiettivi alti, a costo di essere criticati se non li si raggiunge".
"Ringrazio tante persone"
"Ringrazio tante persone, in particolare Vicky e la famiglia Mantegazza, per tutto quello che hanno fatto per me e la mia famiglia in sei anni. Ringrazio anche Roland, con cui ho sempre potuto discutere apertamente, tutti i giocatori, perché senza di loro un allenatore non è niente, lo staff, i giornalisti e i tifosi, che a Lugano e in Ticino in generale sono eccezionali. Sentire l'entusiasmo della Resega anche nelle partite che abbiamo perso è stato fantastico. E non da ultimo mia moglie, che mi sopporta tutti i giorni da trent'anni e so che non è facile", ha concluso.
Daniela Bleeke Sollberger
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Contenuto audio
Le dichiarazioni di Larry Huras
RSI Sport 04.04.2013, 15:06
Le dichiarazioni di Larry Huras
RSI Sport 04.04.2013, 15:06
L'intervista a Larry Huras
RSI Sport 04.04.2013, 17:27
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Le immagini della conferenza stampa
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