Vittorioso con il Friborgo in Champions Hockey League, ma sempre ultimo nella classifica di NL A, Larry Huras sta cercando di dare un'identità alla propria squadra dopo aver sostituito il dimissionario Gerd Zenhäusern alla fine di settembre. I prossimi ostacoli per il coach canadese saranno tutti contro il suo passato ticinese: si parte infatti con una doppia sfida con l'Ambrì (in casa venerdì e alla Valascia sabato), nei giorni in cui il Lugano se la vedrà due volte con lo Zugo, e si conclude con il match di martedì contro i bianconeri di Doug Shedden (quando i biancoblù riceveranno il Berna).
"Il tempo che passa ti permette di conservare solo i ricordi positivi. Un coach sa che le cose non vanno sempre come le aveva programmate"
Larry Huras
Il 61enne, fiducioso che il Gottéron riuscirà a recuperare il ritardo accumulato nelle prime dodici partite, ha espresso ai microfoni di Rete Uno grande stima per i leventinesi: "Kossmann, Scandella e Zanatta hanno fatto un ottimo lavoro. Ho visto una squadra che lotta bene e per noi sarà come sempre una partita difficile". Mentre per quanto riguarda il Lugano Huras ha dichiarato che non ci sono rancori per come è finito il rapporto con il club di Vicky Mantegazza: "Fa parte della vita di un coach. Io mantengo i ricordi positivi di Lugano e Ambrì e sono sempre stimolato quando mi capita di affrontarli".
L'intervista a Larry Huras (Rete Uno Sport 14.10.2016, 07h00)
RSI Sport 14.10.2016, 09:07
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