Per la 10a volta da quando nel 1998 è stata introdotta la finale al meglio delle sette partite (da allora solo in due occasioni si è giocato ancora best-of-5) il titolo di campione svizzero si deciderà alla bella. Merito del Friborgo, che imponendosi per 2-1 al primo supplementare in una BCF Arena ribollente (e al 101o tutto esaurito consecutivo) ha annullato il match point del Davos dominatore della stagione, guadagnandosi il diritto di tornare nei Grigioni per giocarsi tutto giovedì sera. Determinante per decidere l’incontro, ancora una volta con meno reti in riva alla Sarine rispetto a quanto successo nei tre all’ombra dello Jakobshorn, è stato al 63’51” Gerber.
Nei 60’ Sprunger aveva illuso i suoi con il suo terzo gol nei playoff, il secondo nella serie dopo quello decisivo di sei giorni fa all’overtime. Il 40enne capitano è andato in rete al 7’58” in powerplay nella sua ultima partita casalinga della carriera. Le occasioni da una parte e dall’altra non sono poi mancate, in una partita equilibrata dove si è vista la tensione da parte dei burgundi di non poter commettere errori di fronte a degli ospiti che, forti di poter contare su una seconda possibilità tra due giorni, sono sembrati giocare con più tranquillità. E alla fine i gialloblù hanno trovato il pareggio a 3’09” dalla fine del terzo periodo con una furbata di Knak, abile a giocare di sponda da dietro la porta con un pattino di Berra, che non sapeva più dove fosse il disco, per rimandare tutto all’overtime. Qui a far esplodere di gioia la pista del Gottéron è stato appunto l’ex bianconero, risolvendo il terzo incontro della serie (il primo in terra friborghese) andato oltre il 60’.

A tutto hockey
A tutto Hockey 28.04.2026, 23:15
NL, l'intervista a Julien Sprunger (TG Notte Sport 28.04.2026)
RSI Sport 28.04.2026, 23:29

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 28.04.2026, 18:40
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