Il quinto derby stagionale è andato come i precedenti alla squadra di casa, e ha visto il Lugano imporsi per 4-2 al termine di un incontro andato in crescendo per emozioni e occasioni, tanto che alle sei reti vanno aggiunti pure i quattro pali colpiti. L'Ambrì, che sul finale sembrava averne di più, resta così 10o a tre punti dalla linea, spinto dai cugini verso il baratro dei playout.
I padroni di casa hanno iniziato all'attacco, costringendo gli ospiti a mettere in mostra quella disciplina e compattezza richiesta da Kossmann per poter puntare ancora ai playoff. Ma dopo un paio di occasioni avute con i suoi stranieri, i sottocenerini hanno subito la rete di Fuchs in backhand, al secondo tentativo nel giro di pochi secondi. Di Martensson, dopo una bella azione con i connazionali Klasen e Pettersson, e di Grassi le altre occasioni dei primi 20'.
Nel periodo centrale il ritmo si è alzato, con tanto hockey, poche interruzioni e più equlibrio, con opportunità da rete non sfruttate da una parte (Kostner, Hofmann) e dall'altra (Emmerton, Duca, Giroux) prima del pareggio di Pettersson, anche lui andato in rete in backhand davanti alla porta.
Come era normale che fosse partendo dall'1-1, il terzo tempo è stato ricco di emozioni, con subito le due reti di Sidler, al primo sigillo stagionale, e di Fazzini che ha sorpreso Zurkirchen, al secondo, nel giro di 12". Attorno al 45' invece sono arrivati i pali di Stapleton in 5c4 e di Klasen nel giro di 22". Poi dopo il ferro colpito pure dall'Ambrì con Trunz, è arrivato il punto decisivo di Klasen per il Lugano al 56'21". L'assalto finale dei leventinesi ha partorito un altro montante, questa volta ammaccato da Pestoni, prima che il top-scorer svedese festeggiasse i 30 anni con una seconda rete, questa volta a porta vuota.
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NL A, il servizio su Lugano - Ambrì (Telegiornale 20.02.2016, 12h30)
RSI Sport 20.02.2016, 09:00

