Simion autore di una doppietta
Simion autore di una doppietta (Keystone)

Il Lugano paga un calo di tensione

Bianconeri clamorosamente rimontati a Davos

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Chiamato a vincere dopo la pessima prestazione con conseguente sconfitta della sera precedente contro il Servette, il Lugano non è riuscito nell'intento, uscendo sconfitto dalla Vaillant Arena di Davos con il punteggio di 4-3 dopo l'overtime. In pista con un 1+3 per quanto riguarda l'assetto degli stranieri, con Sondell che ha dovuto lasciare spazio a Zackrisson, i bianconeri hanno sicuramente mostrato passi avanti sul piano della grinta, subendo però una clamorosa rimonta sul finire di gara.

I ticinesi, in un primo terzo caratterizzato da numerosi capovolgimenti di fronte, sono stati bravi a resistere per ben 2' in 5 contro 3. Il box bianconero ha infatti funzionato a meraviglia dopo le penalità di Bertaggia (5' più partita per una carica su Du Bois, uscito dolorante) e Klasen. La seconda frazione è poi proseguita sulla falsalinea del primo tempo, con l'equilibrio a farla da padrone. Equilibrio che è però stato spezzato da Martensson al 33'42'': lo svedese, a secco da sette partite, ha sfruttato un rebound concesso da Van Pottelberghe su tiro di Klasen. Nemmeno il tempo di alzare le braccia al cielo e il Davos ha però acciuffato il pareggio con il più classico gol dell'ex. A far secco Manzato 1'20'' più tardi è stato Simion con un diagonale.

Dopo aver superato un altro momento in doppia inferiorità, il Lugano ha poi premuto sull'acceleratore, trovando due gol in rapida successione con Hofmann (47'46'') e Klasen (48'35''), ma subendo poi un'incomprensibile calo di tensione costato due reti a poco dalla fine. Due svarioni difensivi hanno infatti permesso a Marc Wieser (57'25'') e Simion (57'48'') di rinviare ogni decisione al supplementare. Decisione caduta dopo soli 26 secondi quando Sciaroni ha trovato il definitivo 4-3.

 
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