Questa finale è diversa da tutte le precedenti, perché diverso è questo Lugano, frutto del lavoro nel senso più completo ed ampio del termine. Lavoro svolto fino in fondo a quattro linee dall'HCL più operaio degli ultimi anni e, forse, decenni. Una squadra la cui anima ed il cui cuore sono garantiti da giocatori dal fondamentale ruolo, appunto, di operai. Un Lugano che, inoltre, all'ultimo atto stagionale è arrivato schierando, per scelta o per necessità, una dozzina tra ticinesi e cresciuti hockeisticamente in Ticino.
La quadratura del cerchio bianconero Ireland l'ha trovata con l'uscita di Brunner e il taglio di Klasen, ovvero fuori due artisti non più in grado di fare la differenza nel suo Lugano e dentro altri operai qualificati. E allora guarda un po' chi ha segnato gol pesanti in semifinale: Zorin in gara-2, Reuille, l'uomo della svolta, in gara-3, Morini e ancora Reuille in gara-4, Romanenghi in gara-5 e Bertaggia, autore di una tripletta in gara-6.
Playoff, il servizio sul Lugano operaio (Sport Non Stop 08.04.2018)
RSI Sport 09.04.2018, 10:22
Playoff, il servizio sul Lugano (La Domenica Sportiva 08.04.2018)
RSI Sport 08.04.2018, 20:03

