Rieccolo, il Lugano. Nell'impegno sulla carta più difficile della fin qui breve era Gianinazzi, quello della Cornèr Arena contro i campioni svizzeri dello Zugo, i bianconeri hanno trovato il modo di rialzare la testa imponendosi con un nettissimo 6-1. Il nuovo allenatore ha così potuto festeggiare il suo primo successo, che porta una boccata di fiducia in uno spogliatoio logicamente al centro di tantissime discussioni nelle ultime settimane.
I ticinesi, che sono tornati a schierare Koskinen e Marco Müller, hanno approcciato con tutt'altro piglio la sfida, perlomeno rispetto all'ultima disastrosa uscita a Langnau. Ed è proprio grazie ad una partenza a razzo, con tre reti nel giro di 13'48", che Arcobello e compagni hanno posto le basi per conquistare i tre punti. A superare Genoni ci hanno pensato nell'ordine Connolly (in powerplay), Stoffel (primo gol in NL) e di nuovo Connolly, con quest'ultimo che ha di fatto provocato l'avvicendamento tra il portierone della Nazionale e Hollenstein.
Contrariamente a quanto successo nelle precedenti partite casalinghe con Davos e Friborgo, questa volta i luganesi hanno tenuto a distanza i loro avversari, apparsi - va detto - nettamente al di sotto delle loro potenzialità. Ed anzi, grazie al 4-0 firmato in powerplay da Alatalo al 34'02", la partita si è fatta definitivamente in discesa. Nemmeno il punto della bandiera di Klingberg al 46'01" ha scalfito i bianconeri, capaci addirittura di allungare fino al definitivo 6-1 con l'hat trick di Connolly (52'30") e il punto di Granlund (55'46").

NL, l'intervista a Luca Gianinazzi (18.10.2022)
RSI Sport 18.10.2022, 22:26

NL, l'intervista a Samuel Guerra (18.10.2022)
RSI Sport 18.10.2022, 22:23



