Hockey

"Il lavoro paga, la fortuna va guadagnata"

Ville Peltonen, una leggenda bianconera passata al fronte opposto

  • 21.03.2017, 10:43
  • 4 maggio, 17:46
Una minaccia in più per il Lugano

Una minaccia in più per il Lugano

  • Keystone
Di: RSI Sport 


"Ville Peltonen". Questo nome riecheggia ancora all'interno della Resega, quasi fosse la flebile voce di una divinità che non vuole abbandonare il suo tempio. Quante volte lo speaker lo ha urlato e quante volte i tifosi bianconeri lo hanno cantato. Ville Peltonen, un giocatore capace di realizzare in tre stagioni a Lugano qualcosa come 176 punti (75 reti e 101 assist) in 131 partite e soprattutto di sollevare il trofeo di campione svizzero nel 2006.

"Sicuramente sono stati i tre migliori anni delle mia carriera. Sono successi dei miracoli"

Ville Peltonen

Questa sera, per gara-1 delle semifinali dei playoff, l'ex numero 16 bianconero non siederà sulla panchina del Lugano ma su quella del Berna, club per cui da questa stagione svolge il ruole di vice allenatore. "L'atmosfera durante i playoff è uno dei punti di forza di tutta la Lega svizzera. Ci saranno parecchie emozioni sia sugli spalti che sul ghiaccio. Abbiamo avvertito i nostri giocatori che i media avrebbero messo l'accento sul pubblico della Resega e sulla finale dell'anno scorso. Adesso bisogna stare concentrati sul presente. Non c'è posto per pensieri sull'anno scorso", afferma Peltonen.

L'indimenticabile finlandese, che in quello straordinario 2006 riuscì anche a conquistare la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Torino, svela come nell'hockey il lavoro paghi e la fortuna vada guadagnata. "È un processo che si lavora giornalmente. Tutte le esperienze accumulate aiutano a gestire i momenti di ogni singola partita. Chi vince ha la fortuna dalla sua parte nei momenti chiave e non è qualcosa che puoi prevedere".

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