Non resta che ripeterci: ambizioni e destino di questo Bienne sono legati a… quadruplo filo alla produzione degli appunto quattro stranieri attaccanti. Già, perché al di là del potenziale doppio colpaccio capitalizzato in Svezia, il coach Kevin Schläpfer e il DS Martin Steinegger non sono di fatto riusciti a cambiare granché a livello di mercato svizzero, anzi... Davanti al 21enne portiere Meili, talentuoso ma ancora tutto da scoprire, andava rinforzato il fronte difensivo, ma non ci si è riusciti: partiti il canadese Bell e Trutmann, ai box Hänni (che dopo l’ennesima pesante commozione cerebrale ha deciso di fermarsi almeno per un anno), è arrivato solo il giovane Steiner dalla serie B. E in attacco i seelandesi con Marc Wieser (tornato a Davos) hanno perso l’unico svizzero oltre a Kamber discretamente “produttivo”, e se ne sono andati anche Kellenberger e Burkhalter. In entrata pure sul fronte offensivo solo comprimari: l’eterno infortunato Gailland e i giovani Berton e (anche lui dalla LNB) Rossi.
(pi.gi.)
ALLENATORE: Schläpfer (SUI, c)
STRANIERI: Spylo (a, CAN, c), Umicevic (a, SWE, c), Olausson (a, SWE, n), Arlbrandt (a, SWE, n)
ARRIVI: N. Steiner (d, Langnau), Olausson (a, Lulea SWE), Arlbrandt (a, Linköping SWE), Gailland (a, Losanna), Berthon (a, Ginevra), Rossi (a, Basilea)
PARTENZE: Trutmann (d, Ginevra), Hänni (d, ?), MacMurchy (a, Ingolstadt DEL), Kellenberger (a, Kloten), M. Wieser (a, Davos), Burkhalter (a, Chaux-de-Fonds), Bourque (a, NY Rangers NHL), Bell (d, ?), Beaudoin (a, ?)
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