Ripartire dalle proprie radici. Così ha fatto Goran Bezina, che dopo una vita da capitano del Ginevra, ha deciso di ricominciare da capo a trentasei anni, in un campionato tutto nuovo, la KHL, e nella sua Croazia, dove è nato e dove affondano le sue origini. E così, chiuso l'ultimo campionato col Servette la scorsa stagione, il difensore rossocrociato ha firmato un contratto col Medvescak Zagabria.
"È chiaro che lo stipendio è interessante, poi è il secondo miglior campionato del mondo - spiega lui stesso, intervistato dal collega di RTS Michaël Taillard - Uno ha voglia di venire a giocare qui. Ma tra essere in Russia, in mezzo al nulla, o in Croazia, a casa mia, è diverso. Da quando Zagabria è entrato in KHL ho iniziato a seguirli. Questo era l'ultimo momento per raggiungerli, ma è anche stato il momento giusto per tentare questa avventura".
"Ho voluto dimostrare a chi mi diceva che ero finito, che invece ero ancora capace di offrire prestazioni di livello"
Goran Bezina
"Non saprei proprio dire se è più duro giocare qui o in Svizzera - spiega ancora Goran Bezina - Quando da Ginevra devi andare a Davos, Lugano, Ambrì e rientri alle quattro o alle tre di mattina e devi giocare il giorno successivo non è facile. Qui invece non hai mai due partite consecutive. Giochi, dormi fino a mezzogiorno, ti riposi. L'unica cosa alla quale devi fare attenzione sono i fusi orari. Quando hai 5 o 6 ore di differenza devi imparare ad adattarti in fretta".
KHL, l'intervista a Goran Bezina (16.12.2016)
RSI Sport 15.12.2016, 14:26

