di Andrea Torreggiani
Sembrava ormai giunto al capolinea, Julien Vauclair, con il fisico 37enne logorato dalle oltre 800 battaglie combattute con la maglia del Lugano. Tanto che molti, se non tutti, si sono chiesti come mai a lui la scorsa stagione è stato proposto un rinnovo biennale, mentre con il più giovane Steve Hirschi qualche settimana fa l'HCL ha fatto scelte diverse.
Invece il buon Julio in questo finale di campionato si è rivelato uno dei giocatori più in forma del Lugano, per il quale ha realizzato la bellezza di tre reti in due partite, rispolverando di colpo quello slancio offensivo che ha caratterizzato buona parte della sua carriera. Con la modestia che l'ha sempre contraddistinto il giurassiano non ha dato il merito di questo suo ottimo momento a se stesso ed al duro lavoro fatto in allenamento, ma a Greg Ireland, che l'ha aiutato a ritrovare la fiducia assegnandogli più responsabilità, anche nel gioco d'attacco, rispetto a quanto faceva Doug Shedden.
Vauclair è tornato protagonista nel Lugano, dunque, e la rete dell'1-1 segnata ieri sera ha ricordato, più nella sostanza che nella forma, quella del vittorioso overtime bianconero in gara-4 dei quarti di finale contro l'Ambrì nei playoff del 2006, playoff che per i bianconeri si conclusero con la conquista del titolo. E se questa nuova carambola firmata dal difensore con la maglia numero 3 fosse un segno del destino?
NL A, Vauclair stende lo Zurigo con una doppietta (14.03.2017)
RSI Sport 14.03.2017, 22:45
NL A, l'intervista a Julien Vauclair (14.03.2017)
RSI Sport 14.03.2017, 23:15

