Di Daniela Bleeke
"La pressione influisce a dipendenza di come la vivi e di come la usi. È importante entrare concentrati, aspettarsi l'inatteso e reagire". Da ieri a Lugano non è più concesso assistere agli allenamenti della prima squadra e così sono le parole di Greg Ireland a lanciare il quarto di finale che vedrà il Lugano affrontare il Friborgo a partire da domani sera alla Resega. "È una buona squadra, hanno fatto un'ottima stagione. Mark French ha fatto un bel lavoro, è un allenatore d'esperienza. Ma noi dobbiamo concentrarci sulle cose che possiamo controllare".
Sabato sera a Davos i bianconeri hanno perso Chiesa, Bürgler e Brunner per il resto della stagione: "Domenica mattina quando ci siamo trovati ne abbiamo parlato subito. Credo che i ragazzi da un lato si siano resi conto che possono fare qualcosa per gli infortunati, dall'altro lato durante la stagione abbiamo avuto diverse assenze importanti, a lungo e non solo una alla volta, e abbiamo avuto successo come gruppo. Questo ci ha dato molta fiducia e lunedì si è visto il risultato".
"Ho molta fiducia nel mio gruppo, per quello che ha fatto e come ha superato le avversità, crescendo come squadra"
Greg Ireland
Secondo il coach bianconero il fattore casalingo non mette pressione alla squadra: "È solo una questione di concentrazione. Il disco cadrà, il ghiaccio sarà lo stesso, i giocatori delle due squadre saranno gli stessi. L'unica cosa diversa domani sarà il colore della maglia. Dovunque giochiamo, dobbiamo farlo al meglio. Quello che possiamo fare è lasciarci ispirare dai nostri tifosi, per il resto restiamo concentrati sui dettagli, restiamo nella nostra strategia di gioco e andiamo fuori a giocare cambio dopo cambio".
Il servizio di Paolo Laurenti sul Lugano (Rete Uno Sport 10.03.2018, 08h00)
RSI Sport 10.03.2018, 09:15
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