L'Ambrì-Piotta ha reagito alla mancata entrata in materia da parte del giudice unico della Lega Reto Steinmann relativa al ricorso inotrato dopo la partita persa ai rigori contro il Bienne venerdì 14 novembre. La sfida è stata caratterizzata da un errore tecnico da parte degli arbitri. Il club, attraverso un comunicato, contesta il regolamento che obbliga a consegnare il protesto entro le 10h00 del giorno dopo la partita. Questa sarebbe una direttiva non sufficiente a derogare una legge superiore, come viene spiegato nel documento che riportiamo.
"L’Hockey Club Ambrì Piotta ha appreso della non entrata in materia del giudice unico al protesto presentato per l'errore tecnico degli arbitri nella partita di venerdì scorso tra Bienne e Ambrì.
Il giudice unico ha ritenuto la conferma scritta del protesto come tardiva.
Il regolamento giuridico della Lega nazionale prevede che il protesto debba essere confermato entro 36 ore dal termine della partita in questione.
L'Assemblea della Lega nazionale di due anni orsono ha introdotto attraverso una semplice direttiva una deroga a tale principio obbligando i club a confermare il protesto entro le ore 10:00 del giorno seguente la partita.
Orbene la tecnica giuridica prevede che non si possa derogare ad una legge di rango superiore con una semplice norma di rango inferiore. Ciò che è capitato in questo caso.
Stante questa discrepanza giuridica, l’HCAP esaminerà entro domani se interporre ricorso al Tribunale sportivo facendo verificare la legalità della direttiva per rapporto al principio stabilito nel regolamento".

