Di Diego Medolago
Pur con soli tre punti ottenuti nelle tre sfide della settimana, Luca Cereda può continuare a guardare con ottimismo alla propria squadra. L'Ambrì ha dimostrato una volta di più di potersela giocare con tutti, cosa che lo rende un avversario temibile e difficile da battere. Chiedere al Berna, che ha avuto bisogno di 53 tiri ed un overtime per venire a capo dei leventinesi. Ci sono comunque alcune cose su cui lavorare per il coach dei sopracenerini, soprattutto per quel che riguarda un powerplay che fatica parecchio e che col Friborgo ha pure portato al gol decisivo per i Dragoni.
*** Juvonen: Quando è sul ghiaccio raramente l'Ambrì non racimola almeno un punto. Decisivo nelle due trasferte settimanali, a Berna si è superato parando 49 (!) dei 53 tiri ricevuti. Se c'è lui la difesa dorme sonni tranquilli.
** Heed: Tornato dopo l'infortunio, il totem della difesa biancoblù ha ripreso il suo posto come leader della retroguardia. Solido dietro e presente sul piano offensivo, raramente Cereda fa a meno di lui, come dimostrano i 28 minuti giocati alla Postfinance Arena.
* Kneubuehler: In un weekend in cui gli stranieri hanno fatto fatica a finire sul tabellino, ecco che la linea formata da Heim, Bürgler e Kneubuehler ha risposto presente. Soprattutto l'ultimo citato si è fatto notare con un gol in entrambi i match.
- Shore: Una sola partita giocata in settimana e si capisce perché. Contro il Friborgo non si è quasi visto, a parte quando si è mangiato una colossale occasione per il possibile 2-2. Non è un caso che sia lui il sacrificato quando in porta c'è Juvonen.
Legato a Rete Uno Sport del 24.10.2022, 12h30

