Con una grande festa, alla quale sono accorse alcune centinaia di persone, l'Ambrì si è congedato, per quanto riguarda la stagione 2014-15, di fronte al proprio pubblico. Risotto e luganighe (ottimo per la verità) per tutti e l'intera prima squadra a disposizione per foto ricordo con i propri beniamini e autografi, il tutto nel contesto della Fabrique di Castione.
Senza dimenticare la sofferenza per una salvezza ottenuta quasi in extremis, il presidente Lombardi ha voluto porre l'accento "sullo spirito combattivo dei propri giocatori, che fino all'ultimo hanno lottato per mantenere un posto in NL A". Tra questi Reto Kobach, che dopo dieci anni con la maglia numero 22, lascia l'Ambrì Piotta per andare ad accasarsi a Olten. Fortemente acclamato dagli astanti, il difensore ha tentato di vincere l'emozione, asciugandosi le lacrime di commozione, per porre l'ultimo saluto ai suoi - ormai ex - tifosi (vedi video).
"La salvezza raggiunta è stato il frutto della forza di volontà e del carattere dei nostri giocatori".
Filippo Lombardi
"A Rapperswil sembrava di essere alla Valascia. Grazie per il sostegno".
Serge Pelletier
L'allenatore inoltre è stato premiato (con un bottiglione di vino) per il record di panchine (279) raggiunto nell' ultima sfida di playout a Rapperswil. A conclusione del momento ufficiale, prima della festa vera e propria, dalla sala della Fabrique è stata intonata un'ultima volta, per quanto riguarda questo lungo inverno, La Montanara come degno sigillo della serata.
La festa dell'Ambrì alla Fabrique
Le immagini della festa dell'Ambrì alla Fabrique



