di Luca Pedroni
La Federazione svizzera di hockey su ghiaccio (SIHF) ha organizzato a Lugano un incontro con i media per spiegare le modifiche regolamentari di questa stagione, ma anche per instaurare un dialogo tra gli addetti ai lavori e spiegare come vengono prese le decisioni sul ghiaccio e dal giudice unico.
A margine del meeting ci siamo intrattenuti con il capo degli arbitri Brent Reiber, toccando alcuni argomenti che stanno a cuore ai tifosi: "Mantenere un metro di giudizio coerente è una delle preoccupazioni principali per gli arbitri. Non solo durante il singolo match, bensì anche di mese in mese. Per quanto riguarda le differenze tra un arbitro e l'altro, la situazione deve migliorare. Lavoriamo su giudizi standard per valutare le singole situazioni. Condividiamo video e discutiamo sulle singole decisioni".
L'hockey evolve, così anche gli arbitri devono restare aggiornati: "Il gioco diventa ogni anno più veloce e questo ci propone sempre delle nuove sfide. La domanda da porsi è se riusciamo a stare al passo. I nostri arbitri hanno una conoscenza del regolamento molto buona. Abbiamo avuto finora quattro coach's challenge durante la stagione e nemmeno uno ha dato ragione all'allenatore che l'ha utilizzato. È un lavoro costante; alcune sere siamo più bravi e altre meno".
"Se i quattro arbitri stabiliscono una linea di condotta ad inizio partita poi questa deve essere mantenuta. È una delle cose più difficili del mestiere di arbitro"
Brent Reiber
"Ogni decisione presa da un arbitro, che sia di fischiare la penalità o di non farlo, ha un'influenza sulla partita o può averne. Però non credo che una penalità abbia mai deciso un match. In fondo si tratta di due minuti su sessanta. Dobbiamo stare molto attenti a non dare troppa importanza ad un errore. Gli arbitri, gli allenatori e i giocatori sono gli unici a vivere le situazioni in diretta. Le scelte devono essere fatte senza replay, in pochi attimi. Dobbiamo convivere col fatto che a volte le decisioni saranno corrette, sbagliate oppure non molto buone. Può pure succedere che dopo il fatto la giustizia sportiva venga coinvolta, il sistema funziona così", conclude Reiber.
National League, l'intervista a Brent Reiber (21.09.2016)
RSI Sport 21.09.2016, 20:05

