Hockey

"La coerenza è importante"

Il capo degli arbitri Reiber si è espresso a Lugano

  • 21.09.2016, 20:07
  • 4 maggio, 16:57
Il responsabile dei direttori di gara

Il responsabile dei direttori di gara

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

di Luca Pedroni

La Federazione svizzera di hockey su ghiaccio (SIHF) ha organizzato a Lugano un incontro con i media per spiegare le modifiche regolamentari di questa stagione, ma anche per instaurare un dialogo tra gli addetti ai lavori e spiegare come vengono prese le decisioni sul ghiaccio e dal giudice unico.

A margine del meeting ci siamo intrattenuti con il capo degli arbitri Brent Reiber, toccando alcuni argomenti che stanno a cuore ai tifosi: "Mantenere un metro di giudizio coerente è una delle preoccupazioni principali per gli arbitri. Non solo durante il singolo match, bensì anche di mese in mese. Per quanto riguarda le differenze tra un arbitro e l'altro, la situazione deve migliorare. Lavoriamo su giudizi standard per valutare le singole situazioni. Condividiamo video e discutiamo sulle singole decisioni".

L'hockey evolve, così anche gli arbitri devono restare aggiornati: "Il gioco diventa ogni anno più veloce e questo ci propone sempre delle nuove sfide. La domanda da porsi è se riusciamo a stare al passo. I nostri arbitri hanno una conoscenza del regolamento molto buona. Abbiamo avuto finora quattro coach's challenge durante la stagione e nemmeno uno ha dato ragione all'allenatore che l'ha utilizzato. È un lavoro costante; alcune sere siamo più bravi e altre meno".

"Se i quattro arbitri stabiliscono una linea di condotta ad inizio partita poi questa deve essere mantenuta. È una delle cose più difficili del mestiere di arbitro"

Brent Reiber

"Ogni decisione presa da un arbitro, che sia di fischiare la penalità o di non farlo, ha un'influenza sulla partita o può averne. Però non credo che una penalità abbia mai deciso un match. In fondo si tratta di due minuti su sessanta. Dobbiamo stare molto attenti a non dare troppa importanza ad un errore. Gli arbitri, gli allenatori e i giocatori sono gli unici a vivere le situazioni in diretta. Le scelte devono essere fatte senza replay, in pochi attimi. Dobbiamo convivere col fatto che a volte le decisioni saranno corrette, sbagliate oppure non molto buone. Può pure succedere che dopo il fatto la giustizia sportiva venga coinvolta, il sistema funziona così", conclude Reiber.

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National League, l'intervista a Brent Reiber (21.09.2016)

RSI Sport 21.09.2016, 20:05

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