La ritrovata vena offensiva, che ha compensato gli errori in difesa, ha permesso al Lugano di battere 7-4 il Losanna e di salire, grazie all'ottava vittoria casalinga consecutiva, a quota 66 punti in classifica, come Zugo, Ginevra e Davos.
Smontato il palco del concerto di Jovanotti andato in scena sabato sera, tutto era pronto alla Resega per la sfida contro il Losanna. Tutto, tranne i giocatori di Shedden che, dopo l'ingaggio d'apertura effettuato da Zeman, nel giro di 86" si sono trovati sotto 2-0 per le segnature di Leblanc e Pesonen. La doccia fredda ha svegliato i bianconeri che, pur correndo ancora qualche rischio di troppo, prima della prima sirena hanno agganciato i vodesi con i gol di Klasen (che non segnava da 14 partite) in powerplay e Brunner.
All'inizio del periodo centrale il Lugano ha trovato, grazie ad Hofmann, il primo vantaggio del pomeriggio, ha in seguito sfiorato il 4-2, ma si è improvvisamente ritrovato sul 3-3 dopo un rimbalzo trasformato in rete da Pesonen. L'equilibirio si è definitivamente rotto nel terzo tempo: i padroni di casa sono andati sul 5-3 grazie a Pettersson e Bertaggia. Il Losanna ha avuto un sussulto a 2' esatti dalla sirena, quando Froidevaux ha dimezzato lo scarto, ma 8" più tardi Brunner ha chiuso il discorso, prima del definitivo 7-4 di Bertaggia a porta vuota. Entrambi hanno così festeggiato una doppietta.
Le voci dopo Lugano - Losanna
Contenuto audio
Il servizio di Lorenzo Boscolo con Raffaele Sannitz (Rete Uno Sport 18.01.2016, 07h00)
RSI Sport 18.01.2016, 09:09
Il commento di Lorenzo Boscolo (Rete Uno Sport 17.01.2016, 18h30)
RSI Sport 17.01.2016, 20:03
Lugano - Losanna

