Tutta la gioia di McMillan
Tutta la gioia di McMillan (Ti-Press)
Ambrì Piotta
2
Lugano
1
  • 48' McMillan
  • 59' Heim
  • 48' Arcobello
Tabellino Risultati e classifiche

La striscia si chiude, il derby all'Ambrì

Dopo oltre un anno e mezzo i leventinesi tornano a battere il Lugano

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Si chiude a otto, esattamente come già era successo nove anni prima (tra il 4 febbraio 2011 e il 5 ottobre 2012), la striscia di vittorie consecutive del Lugano nei derby. E così, al terzo duello ticinese della stagione (tutti giocati nel giro di soli quattordici giorni), l'Ambrì è riuscito - grazie al 2-1 di stasera - a mettere fine ad una maledizione che lo vedeva sempre sconfitto contro il Lugano dopo quel 4-1 colto il 29 febbraio 2020 in una Cornèr Arena svuotata dal coronavirus. Leventinesi che hanno così festeggiato al meglio anche il ritorno sul ghiaccio di D'Agostini dopo quasi un anno di stop e inserito da Cereda in prima linea al fianco di Trisconi e McMillan.

E questo secondo derby giocato alla nuova Gottardo Arena si è rivelato una sfida equilibrata, che non ha concesso molto allo spettacolo ma certamente giocata a ritmo elevato. Nei primi dieci minuti di incontro sono stati gli uomini di casa a farsi preferire, anche se gli ospiti hanno saputo reagire al meglio aumentando, soprattutto sul finire di primo tempo, la pressione sulla gabbia di Conz. Un fil rouge che si è ripetuto pure nel secondo periodo, in cui le due squadre non sono riuscite nemmeno a sfruttare le situazioni di superiorità numerica per trovare la via della rete. E neppure la sorte è riuscita a metterci lo zampino quando, al 33', l'Ambrì ha sfiorato il vantaggio in modo del tutto casuale: Fischer ha scagliato un disco che prima è andato a sbattere contro la balaustra per poi ricadere sopra il tettuccio della porta difesa da Irving (alla sua prima partita in National League dopo l'esordio mercoledì in CHL) e solo il pronto intervento di Morini col guantone ha salvato i bianconeri.

Un gol che i leventinesi hanno mancato di pochissimo anche al 42', quando una grande conclusione di Hietanen in powerplay è andata a sbattere sul palo, per poi passare dietro la schiena del portiere bianconero. Ma, come spesso capita in queste situazioni, a passare in vantaggio è stato proprio il Lugano, in apparente difficoltà, ma che ha sfruttato l'uomo in più per infilare la rete al 47'03" con un tiro di Arcobello deviato in modo decisivo da Hächler. Una mazzata, a cui però l'Ambrì ha immediatamente risposto, dopo soli 47 secondi, con il pareggio firmato da McMillan, bravo ad infilare il disco nell'angolino alto alla sinistra di Irving. E, spinti dal boato dalla Gottardo Arena, i leventinesi hanno ulteriormente alzato il ritmo fino al gol decisivo giunto a 1'42" dalla terza sirena con lo stesso Irving che, messo sotto pressione da Fora e Heim, ha finito per trascinare il disco nella propria porta, mettendo la parola fine al match e ad un'astinenza che ad Ambrì iniziava a farsi piuttosto fastidiosa.

 
 
 
 
 
 
 
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