Il debuttante Paolo Duca e l'esperto Roland Habisreutinger: la figura di direttore sportivo ad Ambrì e Lugano è molto diversa, anche se l'obiettivo, selezionare il miglior materiale umano possibile per la propria squadra, è lo stesso. "Finora non ho trovato nulla di fastidioso nel mio nuovo lavoro - ha detto l'ex attaccante biancoblù - anche se il tempo a disposizione è corto. Però spero che non tutti i mesi di maggio e giugno siano come questi per un ds, altrimenti mi sa che dovrò cambiar mestiere in fretta!"
"Devo trovare più tempo da dedicare alla mia forma fisica, mens sana in corpore sano"
Paolo Duca
Dal rookie Duca al navigato Habisreutinger, che si è recentemente visto confermare la fiducia dalla dirigenza bianconera. "La mia posizione però non è un pilastro - ha sottolineato il 44enne - anche il direttore sportivo viene messo in discussione se i risultati non arrivano, perché anche lui è responsabile di quanto si vede in pista".
"Ogni tanto per i tifosi è difficile capire certi meccanismi"
Roland Habisreutinger
Ma un giovane ds come Duca ha già chiesto consigli ad Habisreutinger? "Fino ad ora la collaborazione con Roland è stata veramente ottima - ha risposto il biancoblù - Da parte mia c'è tanta voglia di imparare dagli altri, anche se alla fine deciderò con la mia testa". "Il rapporto fra direttori sportivi è buono oggi - ha rivelato il bianconero - non è più la guerra totale di 15 anni fa. Se Paolo ha bisogno un consiglio ci sono 11 colleghi in NL A pronti ad aiutarlo, anche se ognuno in testa ha sempre il bene della sua squadra"...

