Il Lugano ha provato a resistere alla forza d'urto dello Zurigo, ma alla lunga non ha potuto contenere i padroni di casa, che hanno tenuto in mano le redini del confronto per quasi tutti e 60 i minuti di gioco. Alla fine i Lions si sono però imposti in gara-1 dei quarti di finale solo per 4-3, perché i bianconeri hanno avuto un sussulto d'orgoglio nel terzo tempo che ha tenuto aperto il confronto fino alla fine.
Ai bianconeri, che hanno impostato una partita di contenimento nonostante abbiano buttato sul ghiaccio 4 stranieri attaccanti e non Wilson, è mancato qualcosa nei primi due periodi per impensierire maggiormente i padroni di casa, mentre nel terzo, sfruttando anche tre penalità consecutive ai danni degli zurighesi, si sono rifatti sotto mostrandosi maggiormente aggressivi e convinti dei propri mezzi.
Ad aprire le danze ci ha pensato Schäppi dopo appena 3'44", mentre sul finire di primo periodo è stato Vauclair in mischia a trovare il pareggio. Suter e Rundblad (in superiorità numerica), a cavallo degli infortuni quasi simultanei e fortuiti di Brunner e Nilsson, hanno permesso di allungare allo Zurigo, che ha poi pensato di aver messo al sicuro il risultato con Herzog dopo 16" del terzo tempo. Ma nel giro di 3' Fazzini (in 5c4) e Lapierre (sfruttando un errore di Blindenbacher), hanno riportato sotto il Lugano.
Il finale di incontro è stato molto teso, ma alla fine gli ZSC sono tornati al successo dopo ben 8 sconfitte di fila nei playoff (!), accumulate tra la finale del 2014-15 persa col Davos e i quarti di finale col Berna dell'anno scorso. Il Lugano dal canto suo ha dimostrato di poter tenere testa ai Lions, e allora che arrivi presto martedì per nuove emozioni.
NL A, le reti di Zurigo - Lugano (04.03.2017)
RSI Sport 04.03.2017, 22:44

