Bianco e nero, proprio come i colori della squadra, anche l'ultima prestazione del Lugano ha offerto due facce agli antipodi. Se per 40' la compagine di Ireland è apparsa in balia di quella che ormai da diverse stagioni a questa parte è una vera bestia nera per i sottocenerini, nell'ultimo terzo è sceso in pista un Lugano diverso che ha rimontato gli avversari e ha vinto per 5-4 ai rigori.
Se gli special team erano stati protagonisti in positivo con i Lions, nell'incontro della PostFinance Arena invece non hanno brillato, anche se è stata proprio l'intera squadra ad essere mancata per i primi due periodi. A dare il vantaggio, perlomeno mentalmente, agli Orsi è stato il solito Rüfenacht che già prima dell'inizio della gara aveva avuto degli screzi con i suoi ex compagni. Il 32enne al 4'42" è infatti andato a cercare (e a trovare) le penalità che bramava facendo saltare i nervi a Chiesa e a Walker e nel susseguente 5 contro 3 è arrivato il vantaggio bernese di Noreau. I campioni svizzeri hanno poi raddoppiato con merito al 13'53" con Bodenmann, ancora in situazione di powerplay.
Il terzo centrale ha visto un Lugano finalmente più presente accorciare le distanze con Klasen al 21'26", ma si è trattato solo di un fuoco di paglia. Appena 4' più tardi Arcobello in shorthand ha infilato la difesa sottocenerina trovando la sua prima rete stagionale e subito dopo Moser ha virtualmente chiuso i conti segnando il 4-1. Nell'ultimo periodo però i bianconeri hanno mostrato un altro volto, pattinando come non avevano fatto prima e riuscendo a risalire la china tra il 49'58" e il 58'23" con le reti di Bürgler, Sannitz e ancora Klasen. Ai rigori poi hanno deciso Fazzini, Lajunen e le parate di Merzlikins.
NL, Berna - Lugano (Sportsera 16.09.2017)
RSI Sport 16.09.2017, 23:15
NL, le reti di Berna - Lugano (16.09.2017)
RSI Sport 17.09.2017, 00:45
National League, il servizio sulle ticinesi (Telegiornale 17.09.2017, 12h30)
RSI Sport 17.09.2017, 14:15

