"Non possiamo continuare così" dicevano i giocatori del Lugano dopo la brutta sconfitta casalinga di martedì contro lo Zurigo, eppure anche contro il Bienne la squadra bianconera ha offerto una prova incolore e priva di energia. Il risultato ovviamente non poteva che essere lo stesso: una sconfitta, questa volta per 3-1, ma pur sempre una sconfitta. Il Lugano scivola così mestamente sotto la riga.
Shedden ha presentato sul ghiaccio una squadra completamente ridisegnata, con quattro linee inedite (e Zackrisson relegato in quarta con Fazzini e Morini), ma il suo Lugano ha nuovamente sbagliato l'approccio al confronto, ritrovandosi sotto 2-0 a metà partita per merito delle reti di Schmutz (18'04" in powerplay) e di J.Neuenschwander (30'41, 6 contro 5 e penalità differita).
Ad emergere in mezzo alla rassegnazione ticinese il giovane Elia Riva, schierato perfino in powerplay nel primo blocco. Troppo poco per invertire la tendenza, allora il coach ha stravolto di nuovo il suo lineup, tornando alle linee viste nelle ultime uscite. Una mossa che ha parzialmente risvegliato i suoi, che hanno ottenuto il gol della bandiera grazie a Hofmann al 44'28". Il sogno di un eventuale pareggio si è però infranto contro la rete di Matthias Rossi al 59'02", ottenuta a porta vuota.
Il servizio con Ryan Gardner (Rete Uno Sport 19.11.2016, 07h00)
RSI Sport 19.11.2016, 08:54
Contenuto audio
NL A, il servizio su Bienne-Lugano (Sportsera 18.11.2016)
RSI Sport 18.11.2016, 23:16
NL A, le reti di Bienne-Lugano (18.11.2016)
RSI Sport 18.11.2016, 21:59

