La NHL si è bloccata il 12 dicembre a seguito dei molti casi di positività al coronavirus ed è appena ripresa stanotte con tre partite disputate. Per capire quali sono i sentimenti oltreoceano abbiamo sentito Gregory Hofmann, che così ha spiegato cosa è successo in questi 16 giorni: "La Lega ha deciso di chiudere per il periodo delle feste perché c'erano molti positivi. Le installazioni sono rimaste chiuse e noi siamo stati a casa, non in quarantena ma senza poterci allenare sul ghiaccio. Ognuno ha seguito un programma per tenersi in forma e adesso abbiamo ripreso ieri tutti insieme e dovremmo giocare il 30 dicembre contro Nashville".
In tutta la lega solo un giocatore non era vaccinato. Per giocare a Columbus era obbligatorio. Siamo testati tutti i giorni ma bisogna fare attenzione
Gregory Hofmann
Intanto per il 29enne elvetico e tutti gli altri giocatori è sfumato il sogno olimpico: "La lega vuol far giocare a tutte le franchigie le 82 partite in calendario. Durante la pausa olimpica si proverà a recuperare le partite perse in questi 10 giorni. Di sicuro mi dispiace non andare a Pechino perché le Olimpiadi sono ogni 4 anni e sono una cosa molto speciale. L'esperienza vissuta a Pyeongchang la vorrei riprovare, e in una carriera le possibilità non sono molte. Ma purtroppo questa volta non ci sarò".
L'intervista con Gregory Hofmann (Rete Uno Sport 29.12.2021, 12h30)
RSI Sport 29.12.2021, 18:03
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