Hockey

N come Nokia Arena, P come Patrick Fischer

L'alfabeto dei Mondiali, in 26 lettere il riassunto delle due settimane iridate

  • 30.05.2022, 11:19
  • Oggi, 16:37
È stata una grande festa

È stata una grande festa

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Tampere Ariele Mombelli

A come Ambühl A 38 anni prende parte al 17o Mondiale e stabilisce il record di presenze nella rassegna iridata, toccando quota 122 partite. Termina il torneo con un bottino di cinque punti (tre gol) in otto incontri. Era l'ultimo giro di giostra o ci stupirà ancora?

B come Birra Qui costa, eccome se costa. Un mezzo può arrivare fino a 10-12 Euro, ma poi alcuni bar offrono delle promozioni a seconda dell'orario e ci si adegua. E va a finire che capita spesso.

C come Charlotta Ogni squadra deve decidere la canzone che più la rappresenta, e la scelta della Svizzera ricade su Charlotta degli Hecht. Nella fase a gironi la ascoltiamo 34 volte, come i gol realizzati dalla nostra Nazionale, e ci entra in testa. Poi, purtroppo sparisce. E ora della finale ce la siamo già dimenticata.

D come Dove si balla Sanremo al Mondiale 2022? Sì, è possibile con l'Italia. "Dove si balla", di Dargen D'Amico, è infatti il brano scelto dagli Azzurri. E siamo i primi a scoprirlo, dato che la prima rete italiana arriva proprio all'esordio contro la Svizzera.

E come Elvis Merzlikins Pare abbia fatto parlare di sé, l'ex portiere del Lugano. Sostituito due volte nella fase a gironi del Gruppo B, nel quale la Lettonia ha chiuso al quinto posto, Elvis, alla seconda occasione, è andato dritto dritto negli spogliatoi. E sul foglio della partita successiva il suo nome non si è visto.

F come Fan zone Tampere batte Helsinki, perlomeno per quanto riguarda la Fan Zone. Sarà la fortuna di ospitare i padroni di casa, fatto sta che l'area dedicata ai tifosi di Tampere funziona, quella di Helsinki invece è un fallimento totale.

G come Gruppo A Quello della Svizzera, quello in cui ci esaltiamo. Sette partite, sette vittorie e la convinzione di poter giocarsela fino in fondo. Difficile ricordarsene dopo la brutta eliminazione contro gli Stati Uniti, ma la Nazionale deve ripartire da lì.

H come Helsinki Ice Hall La vetusta pista subentrata alla Hartwall Arena, sede delle partite del Gruppo A. Costruita nel lontano 1966, la Helsingin Jäähalli con qualche ritocco fa ancora una bella figura. E profuma di storia.

I come IIHF Hall of Fame Quella in cui, nell'ultimo giorno del Mondiale, sono stati ufficialmente inseriti Mark Streit e Mathias Seger. Due leggende dell'hockey svizzero.

J come Jona-Rappi "Schweizer Nati, Schweizer Nati, Schweizer Nati olè olè". È il coro principale che accompagna la Nazionale delle tribune, intonato, dalla prima all'ultima partita, anche da un gruppo di tifosi del Rapperswil, che l'hanno rivalutato a modo loro. E allora "Schweizer Nati ole ole" è spesso diventanto "Jona-Rappi ole ole".

K come Krejci Un cognome che ci viene buono per parlare della prima linea della Cechia, composta da Cervenka, Pastrnak e appunto Krejci. Forse non la migliore del Mondiale, ma sicuramente la più spettacolare. Sbagliano solo la semifinale.

L come Leone Non ne abbiamo mai parlato, ma la mascotte dei Mondiali finlandesi è un leone che porta sulla chioma i colori dell'aurora boreale. Si chiama Miracleo ed è l'anima della rassegna iridata di Helsinki e Tampere.

M come Monopattini Ne abbiamo parlato più volte, ad Helsinki, soprattutto, sono ovunque e si possono utilizzare in qualsiasi istante. Ne approfittano anche i giocatori, soprattutto per il tragitto pista-hotel.

N come Nokia Arena La nuova pista di Tampere è un gioiello. E gustarsela esaurita in ogni ordine di posto per una finale di un Mondiale è fantastico. Siamo dunque contenti che in finale sia arrivata la Finlandia.

O come Olkinuora A proposito di Finlandia, lì ci gioca il nuovo portiere del Bienne. Il suo è un torneo coi fiocchi, chiuso con una percentuale di parate del 94,83% ed il premio di miglior giocatore. I tifosi dei Seeländer possono stare tranquili: sono in buone mani.

P come Patrick Fischer È uno che divide, l'allenatore della Svizzera. C'è chi lo sostiene e chi invece lo ritiene colpevole. Quest'anno però, dopo delle Olimpiadi deludenti, ha avuto il coraggio di cambiare, di prendere decisioni forti. La squadra è unita e lo ascolta. La strada per il futuro è tracciata.

Q come Quarterback Nel powerplay della Svizzera sulla blu giocano Janis Moser e Dean Kukan. Se la cavano anche mica male, ma cosa sarebbe stato di noi con Roman Josi? Purtroppo è una domanda che non avrà mai risposta.

R come Rispetto Sono ligi alle regole i finlandesi. Nessuno, mai, attraversa le strisce pedonali col semaforo rosso. Nessuno, mai, sale le scale mobili occupando lo spazio del corrimano a sinistra. Nessuno, mai, cammina sulla pista cicliabile.

S come Slafkowsky Classe 2004, ma già al secondo Mondiale in carriera dopo essersi già esaltato alle Olimpiadi. L'attaccante slovacco, in pista, è impossibile non notarlo. Juraj, tecnicamente, ha qualcosa in più degli altri.

T come Ticinesi È un Mondiale senza infamia e senza lode quello di Michael Fora e Dario Simion. È pur vero che entrambi svolgono con sacrificio e dedizione il lavoro che sono chiamati a fare, trovando pure la loro prima rete in carriera nella rassegna iridata.

U come Unità Aldilà del risultato finale, la Svizzera ha davvero dimostrato di essere un gruppo unito, dentro e fuori dal ghiaccio. Si percepiva, nell'aria, la voglia di stare insieme di staff e giocatori. Non sempre è scontato dopo una lunga stagione.

V come Vincere Non è mai facile, figuriamoci due volte nel giro di tre mesi. La Finlandia ci riesce e piazza una doppietta Olimpiadi-Mondiali da favola.

W come Weibel Il suo primo passo dopo l'eliminazione è stato quello di difendere l'operato di Patrick Fischer. In seno alla SIHF si è convinti che la strada intrapresa sia quella giusta. Ed allora ci fidiamo del direttore delle squadre nazionali.

X come Incognita Quale futuro per la Svizzera tra i pali? Fischer si è sempre affidato a Genoni e Berra, che però iniziano ad avviarsi verso la fine della loro carriera. Chi succederà loro? I nomi del futuro sembrano essere quelli di Aeschlimann, Wütrich e Hollenstein.

Y come Yes we can Non è lo slogan del Mondiale, sarebbe troppo banale. O forse no, perché "Making Miracles", quello scelto, non è che sia chissà quale invenzione.

Z come Zoppicare È uscito così, su una gamba sola nella partita contro la Francia, Tristan Scherwey. E da lì, ha iniziato a farlo anche la Svizzera, che ha iniziato a riscontrare qualche difficoltà di troppo proprio contro i francesi e la Germania. Sì, uno come lui ci è decisamente mancato.

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05:58

Mondiali, la premiazione della Finlandia (29.05.2022)

RSI Sport 30.05.2022, 00:30

01:16

Il commento di Omar Meshale (Rete Uno Sport 30.05.2022, 12h30)

RSI Sport 30.05.2022, 16:07

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