Serge Pelletier tocca il meno possibile quella che, volente o nolente, è da tempo la sua formazione-base: recupera Miéville e lo inserisce al centro della quarta linea, senza intervenire sulle altre. Se e quando rientrerà pure il regista Park, parecchie cose forse però cambieranno, o forse no: perché il coach potrebbe semplicemente decidere di mandare in tribuna l’irriconoscibile Williams.
Patrick Fischer continua invece imperterrito a provare e riprovare nuove soluzioni, fermo restando che quelle proposte nel derby sono il frutto del lavoro svolto nel mese di pausa olimpica, e quindi potrebbero rivelarsi più o meno… stabili. Fatto sta che con l’innesto dell’ala offensiva Lehtonen al posto dello spento genio di Metropolit, lo straniero in sovrannumero più o meno fisso sembra ormai essere l’evanescente Heikkinen.
Mikko Lehtonen: nel primo periodo l’esordiente spilungone finlandese si crea tre grosse occasioni, poi va in progressiva riserva di energie, ma il suo apporto offensivo farà (molto) comodo ad un Lugano che di “uomini d’area” non ne ha certo moltissimi. E che, ovviamente, deve assolutamente recuperare un Pettersson in versione pre-infortunio.
Jason Williams: lo stesso discorso vale per l’HCAP, con la differenza che mai in stagione (ripartita per lui a metà novembre) il canadese ha dato l’impressione di poter ritrovare – e nemmeno riavvicinare – i livelli dello scorso inverno. E ormai per lui, troppo molle, troppo impreciso, troppo poco “potente”, il tempo stringe…
A proposito di stranieri: Pelletier aveva pianificato il campionato con un 1 difensore + 3 attaccanti, ma l’assenza (ed in seguito l’apporto) di Williams e poi l’infortunio di Park, come pure la solidità garantitagli da Nordlund, hanno fatto sì che il 2+2 diventasse quasi la regola; da parte sua Fischer è partito proprio da un 2+2, passando poi all’1+3 e provando in seguito spesso con 4 attaccanti, tornati ora ad essere la soluzione (forse) preferita, anche perché nel frattempo il coach bianconero ha pienamente recuperato Hirschi e Vauclair e può contare su un Kparghai in crescita costante.
Le occasioni DOC da rete ieri sera son state a lungo in equilibrio: 6-6 in un primo tempo intenso ma accompagnato da troppi errori e troppi spazi; 3-4 in un secondo periodo meno intenso ma più disciplinato; 5-0 in un terzo che l’Ambrì, pur nettamente superiore, non ha saputo capitalizzare (ad immagine degli 80 secondi giocati a cinque contro tre a cavallo del 60’); 2-3 nell’overtime vinto dal Lugano.
Pace fatta , a non averne dubbi, tra Micflikier e Schaefer, protagonisti dell’intenso round pugilistico nel derby dello scorso 17 gennaio: durante il warm-up ieri sera l’attaccante bianconero ha avvicinato simpaticamente il portiere biancoblù (alle prese con qualche dolore agli adduttori, ed anche per questo tenuto in panchina) chiedendogli se avrebbe giocato lui, e il “contatto” tra i due è finito in una risata. A proposito di portieri: Zurkirchen il suo primo derby… intero lo ha onorato alla grande, ad immagine delle due paratone proprio su Micflikier al 16’ e su Walsky al 36’.
Inti Pestoni si è confermato il vero “perno” di una prima linea biancoblù che Williams nel per lui inusitato ruolo di centro non riesce invece a gestire ed a ispirare. Giroux da parte sua in fase offensiva non lo vedi quasi per niente, ma poi sbuca quasi dal nulla e segna una delle sue già 19 reti stagionali. Prendere o lasciare, perché lui è fatto così. A tutta pista, comunque e pur senza riuscire a battere Manzato, ieri sera la miglior linea dell’HCAP è stata quella di Bianchi, Schlagenhauf e Grassi.
Flavien Conne è finalmente tornato a giocare, e questa è già di per sé una grossa notizia: il quasi 34enne attaccante luganese aspettava questo momento dal 13 settembre, ovvero dalla prima e per lui fino a ieri unica partita disputata in una stagione da “premio sfortuna”, iniziata con un brutto infortunio a una mano e proseguita con una mononucleosi. Una stagione che il ginevrino – alla Resega dal 2000 – affronta oltretutto in scadenza di contratto…
Classifica e quarti di finale : messi in tasca i primi playoff in tandem dopo il 2006, è al momento inutile farsi venire il mal di testa pensando ai possibili abbinamenti. Per ora prendiamo semplicemente nota che a partire dall’11 marzo sulla loro strada le due ticinesi troveranno Friborgo, Kloten, Ginevra o Davos. Oppure sarà di nuovo derby.
di Piergiorgio Giambonini
Gallery audio - Nomi e fatti del sesto derby
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Il serviziodi Paolo Laurenti con Brett McLean e Alexandre Giroux
RSI Sport 01.03.2014, 14:09
Il servizio di Andrea Torreggiani con Serge Pelletier e Patrick Fischer
RSI Sport 01.03.2014, 09:03


