di Piergiorgio Giambonini
ZURIGO: esattamente come un anno fa, esordio con clamoroso pesante KO casalingo contro la no. 8, seguito dal “pareggio” di misura in trasferta…
BERNA: Ryan Gardner, l’uomo che in Svizzera ha vinto tutto quello che c’è da vincere, non segna da 15 partite, ovvero da quasi due mesi.
LUGANO: certo, dirlo e chiederselo adesso è fin troppo facile e scontato, ma che logica ha la separazione degli ex gemelli del gol Klasen e Pettersson?
ZUGO: il suo 18o gol stagionale Pierre-Marc Bouchard lo segna di testa (vabbé, di casco), ed è quello che al 52’ fa la differenza e pareggia la serie.
DAVOS: 38 tiri per segnare 6 gol in gara-1; 44 tiri per un nulla di fatto in gara-2. Ogni partita ha la sua storia.
GINEVRA: in due partite 3 reti segnate in power-play al Lugano, e nessuna incassata in 9’48” giocati a 4 contro 5 più 2’16” a 4 contro 6.
LOSANNA: alla seconda miglior difesa del campionato basta incassare un solo gol se l’attacco più debole ne segna 2.
BIENNE: non è sempre giorno di festa, ovvio, eppure anche in gara-2 i seelandesi restano in partita fino al 58’.
FRIBORGO: Marc Abplanalp, ovvero quando il secondo gol stagionale (in power-play al 55’) vale oro.
AMBRI-PIOTTA: della serie l’importante è segnare un gol più dell’avversario. Meglio ancora: ormai l’importante è solo vincere.
KLOTEN: 0-2 a Rapperswil, veloce 0-2 e poi 2-3 finale in casa col Gottéron, perché al peggio sembra non esserci limite.
RAPPERSWIL: Jürgen Penker, portiere, anni 32, dall’Austria a Rapperswil per incassare (demeriti pure suoi) 5 reti nei primi due periodi alla Valascia.

