Giornata importante per l'hockey elvetico, che in mattinata si riunirà per decidere se cambiare la formula del campionato, se chiudere (almeno momentaneamente) la lega e se aumentare il numero di stranieri. L'idea per il primo punto è di imitare quanto avviene attualmente nella svedese SHL. E allora a chi chiedere se questo sistema possa funzionare anche in Svizzera se non a John Slettvoll? "Qui le prime sei sono qualificate direttamente per i playoff, mentre quattro squadre (dall'7a alla 10a posizione, ndr) si giocano gli altri due posti. È una formula che può andare bene anche per la NL. Non è un metodo rivoluzionario, però funziona in Svezia".
Il 75enne tecnico ex Lugano non ha invece cambiato idea sulle leghe chiuse in Europa e in Svizzera in particolare: "Secondo me è sbagliato. I problemi di salari e di budget per un club non si risolveranno così. Magari diminuiscono il primo anno ma poi si tornerebbe al punto di partenza".
Non credo che i club sono così disciplinati e controllati
John Slettvoll
Selezionatore in carriera pure della Nazionale rossocrociata, il tecnico scandinavo non vede di buon occhio un aumento del numero di stranieri: "Lo sviluppo della squadra nazionale è fantastico. Ha raggiunto due volte la finale dei Mondiali: questo vuol dire che non è intelligente cambiare questo parametro. Il sistema funziona con 4 stranieri, permetterne 8 lascerebbe pochi posti per i giovani svizzeri".
Il servizio con John Slettvoll (Rete Uno Sport 11.05.2020, 07h30)
RSI Sport 11.05.2020, 09:46
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Svezia, il servizio su John Slettvoll del 2001 (02.04.2020)
RSI Sport 02.04.2020, 10:00

