Per restare in tema: nella scorsa stagione Lugano e Ambrì-Piotta erano state le uniche due squadre di NL A a schierare con regolarità due portieri: Manzato e Merzlikins da una parte, Schaefer e Zurkirchen dall’altra. Non più un titolare e una riserva, bensì una vera e propria staffetta tra due estremi difensori – uno esperto e l’altro giovane – capaci di fornire più o meno le stesse prestazioni, capaci dunque di stimolarsi costantemente a vicenda, capaci anche di essere davvero compagni di squadra e persino amici. Cose e situazioni inimmaginabili in un passato tutt’altro che lontano, ma che ora fanno invece vieppiù parte della nuova realtà dell'hockey anche di casa nostra.
Tornando allo scorso campionato: parecchi portieri a tutti gli effetti titolari, di tanto in tanto avevano da parte loro lasciato / dovuto lasciare spazio alle loro riserve, per curarsi qualche infortunio o anche solo acciacco, o magari semplicemente per tirare il fiato: da Flüeler con Nyffeler e Wolf a Zurigo, a Genoni con Noronen e Schwendener a Davos; da Gerber con Flückiger e Müller a Kloten, a Huet con Bays a Losanna; da Aebischer con Punnenovs a Rapperswil, a Kilpelainen con Tobler a Zugo. A Bienne la “staffetta” tra Meili e Rytz aveva invece preso forma e ritmo a partite da novembre, per poi però sparire con l’inizio del playout.
(pi.gi.)
Legato alle trasmissioni Sportsera e Rete Uno Sport 16.09.2014

