Un grande torneo chiuso con una medaglia per Josi e compagni
Un grande torneo chiuso con una medaglia per Josi e compagni (Keystone)

Nove su nove verso l’argento

I Mondiali che non ci sono, e quelli da ricordare: Stoccolma 2013

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di Piergiorgio Giambonini

Dopo il promettente avvio di nuova gestione, la Nazionale di Simpson marcia sul posto per due Mondiali consecutivi: niente playoff né nel 2011 in Slovacchia, né l’anno dopo in Finlandia e Svezia. La gestione del coach canadese sembra avviata al capolinea quando nella primavera del 2013 a Stoccolma succede l’incredibile: la Svizzera - ora con Patrick Fischer assistant-coach - infila una dopo l’altra 9 vittorie consecutive!

Un "miracolo" costruito sulla base di una partenza assolutamente clamorosa: nelle prime tre partite i rossocrociati battono 3-2 la Svezia padrona di casa, 3-2 ai rigori il Canada e 5-2 la Cechia! Poi arrivano i successi contro Slovenia 7-1, Danimarca 4-1, Norvegia 3-1 e Bielorussia 4-1. Ai playoff la Svizzera approda come unica squadra imbattuta (20 punti su 21!) e con il miglior attacco e la miglior difesa.

E poi si va avanti sullo slancio: 2-1 alla Cechia nei quarti e 3-0 agli USA in semifinale! Pazzesco. In finale contro la Svezia apre le marcature Josi, quindi sull’1-2 si rimane in partita fino al 47’, quando i padroni di casa allungano il passo e vanno a vincere 5-1. Pazzesco comunque: la Svizzera conquista la prima medaglia iridata dopo il 1953 e celebra Roman Josi MVP del Mondiale. Pazzesco, appunto.

 
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