"Ora e nei prossimi anni saremo delle prede, non più dei cacciatori". Questo è lo step fatto dalla Nazionale femminile di hockey secondo il suo nuovo allenatore Gian-Marco Crameri con la conquista del bronzo alle Olimpiadi. Malgrado della spedizione facciano parte 15 medagliate a Sochi e 4 giocatrici delle Ladies neo campionesse svizzere (Céline Abgottspon, Romy Eggimann, Evelina Raselli e Anja Stiefel), salire sul podio dei Mondiali di Malmö non sarà per nulla facile per le rossocrociate, inserite nel Gruppo B con Germania (avversaria dell'esordio di sabato alle 14h00), Svezia e Giappone.
I Campionati iridati sono infatti organizzati con lo stesso formato del torneo a cinque cerchi: le prime due del Gruppo A, che comprende Canada, USA, Russia e Finlandia, andranno direttamente in semifinale, mentre la terza e la quarta sfideranno le qualificate (prima e seconda) del Gruppo B nel playoff. Le ultime due del girone B si affronteranno dal canto loro al meglio delle tre partite per evitare la retrocessione.
"L'aspetto mentale è fondamentale. Dobbiamo avere rispetto per ogni avversario, ma sono fiducioso perché le ragazze stanno lavorando bene e c'è un ottimo spirito di squadra"
Gian-Marco Crameri

