HOCKEY - NAZIONALE

Patrick Fischer fa mea culpa, era a Pechino con un certificato falso

La Federazione rinnova la fiducia al coach in vista dei Mondiali casalinghi

  • 2 ore fa
  • 46 minuti fa
Dopo le ultime Olimpiadi è pronto per l'ultima rassegna iridata

Dopo le ultime Olimpiadi è pronto per l'ultima rassegna iridata

  • Keystone
Di: fiore 

Con delle tempistiche alquanto bizzarre la Federazione svizzera e Patrick Fischer hanno reso noto il mancato rispetto del protocollo Covid da parte dell’head coach durante le Olimpiadi di Pechino 2022. L’allora 46enne si era infatti presentato in Cina con il certificato obbligatorio attestante la vaccinazione contro il Covid-19, sebbene tale vaccinazione non fosse stata effettuata. E per questi fatti è stato condannato in qualità di privato cittadino nel 2023, sostenendo tutte le conseguenze.

“In vista dei Mondiali in casa, desidero affrontare una questione personale - ha dichiarato Fischer attraverso un video pubblicato sui canali social di Swiss Ice Hockey - Prima dei Giochi di Pechino, mi sono recato in Cina con un certificato non valido. Né la Federazione, né Swiss Olympic, né il mio entourage ne erano a conoscenza. A parte questo incidente, ho sempre rispettato la legge vigente e sono consapevole del mio ruolo di esempio. Mi dispiace di avere deluso alcune persone. Mi trovavo in una situazione personale eccezionalmente difficile, dato che non volevo farmi vaccinare e, al tempo stesso, non volevo in nessun caso abbandonare la mia squadra durante le Olimpiadi”.

Riconosco di aver commesso un errore grave in questa vicenda. Me ne assumo la piena responsabilità

Patrick Fischer

Detto delle strane tempistiche, Swiss Ice Hockey ha deciso di non soffermarsi sulla gravità del fatto di aver presentato un certificato falso, apprezzando il mea culpa di Fischer e rinnovandogli la fiducia. Queste le parole del presidente Urs Kessler: “La Federazione ha preso atto di questa vicenda. Apprezziamo il fatto che Patrick Fischer si rivolga al pubblico e ammetta chiaramente il proprio errore. In questo modo, dimostra senso di responsabilità personale e dignità. Abbiamo discusso la questione in dettaglio con Fischi. Ha accettato le conseguenze che ne sono derivate. Per noi la questione è chiusa. Attendiamo con gioia i Mondiali a Zurigo e Friborgo con Patrick Fischer e tutta la squadra e ci concentriamo interamente sul successo sportivo”.

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01:27

Nazionale, il servizio sul mea culpa di Patrick Fischer (TG Notte Sport 13.04.2026)

RSI Sport 13.04.2026, 22:27

06:04
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Rete Uno Sport

Rete Uno Sport 11.04.2026, 12:50

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