Poco pubblico (perché 3000 spettatori sono pochi, rispetto anche e soprattutto all’elevatissima media stagionale), poco Lugano e poche emozioni alla Resega, espugnata con complessivo merito – per quanto solo nell’overtime – da un Berna decisamente più compatto. Ottavi di finale di Coppa capolinea dunque per il vieppiù decimato Lugano. Oltre che dei già annunciati Vauclair, Maurer, Steinmann, Reuille, Murray e Balmelli, privi infatti pure di Sannitz e Hirschi (tenuti a riposo precauzionale), ai bianconeri sono mancate in egual misura continuità, ritmo, esplosività e concretezza.
Con Dal Pian al centro della prima linea e gli juniori Ahlström e Jonathan Sartori mandati a completare i ranghi, la squadra di Fischer è stata costretta quasi subito ad inseguire. A cavallo del pareggio trovato al 15’ con Fazzini (invero un autogol di Furrer, al suo primo centro anticipato per i colori bianconeri…) questo Lugano d’emergenza – trafitto una seconda volta in avvio di secondo tempo – ha corso davvero troppi rischi dalle parti di Manzato. Anche sul fronte offensivo c’è stata parecchia approssimazione e, in generale, si è giocato troppo di fioretto.
Al 32’, tra l’altro, Filppula ha visto l’asta respingere un suo rigore, e così il 2-2 l’HCL ha dovuto inseguirlo e sudarselo fino al 58’39”, trovandolo a sei contro quattro con la “solita” fucilata di Pettersson corretta sotto porta dal capitano di serata McLean. Ma l’overtime è poi stato comunque fatale ai bianconeri, che troppo spazio (di nuovo…) hanno concesso a Blum per il gol-partita-qualificazione al 61’41’’.
(pi.gi.)
L'intervista a Julian Walker (Rete Uno Sport 29.10.2014, 07h15)
RSI Sport 29.10.2014, 08:27
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Coppa Svizzera, Lugano - Berna

