dall'inviato Federico Fiorito
Si è riunita a Wetzikon, a ranghi ridotti, la Nazionale di hockey per prepararsi in vista della Deutschland Cup, il primo appuntamento di una stagione che culminerà con i Mondiali di Bratislava e Kosice, dove la Svizzera cercherà di ripetere l’ottimo risultato del maggio scorso a Copenaghen. Esercizi intensi ma anche un clima molto sereno, che invoglia i giocatori a lasciare i propri club per vestirsi di rossocrociato come ha confermato il selezionatore Fischer in conferenza stampa: “È importante avere un ambiente rilassato. Chi viene qui, ci viene volentieri”.
In attesa dei giocatori di Zugo e Zurigo, il cui arrivo è previsto dopo gli impegni in Champions League, il coach ha potuto testare tre linee soltanto, con l’accorpamento di Fora, Pestoni e Fuchs nel quintetto rosso insieme a Frick e Riat. “Sarebbe bello avere tutti fin da subito – ha proseguito il 43enne – ma c’est la vie. I calendari si accavallano e quindi dovremo aspettare il resto del gruppo. Succede nell’hockey come succede nel calcio”.
In questo momento non ci sono giovani promettenti di Lugano e Berna che abbiano mostrato di meritare la convocazione
Patrick Fischer
"Adesso partiamo con i giovani - ha sottolineato Fischer - poi da dicembre, per il torneo di Lucerna, cominceremo a formare l’ossatura della squadra che andrà ai Mondiali. E di sicuro ci sarà spazio anche per Luca Fazzini”. Largo ai giovani dunque, a Krefeld il prossimo weekend, giovani che dovranno mettersi in mostra contro Slovacchia, Germania e Russia, per convincere Fischer di selezionarli ulteriormente in futuro.
L'intervista a Patrick Fischer (Rete Uno Sport 06.11.2018, 17h30)
RSI Sport 06.11.2018, 18:25
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Nazionale, l'intervista a Patrick Fischer (06.11.2018)
RSI Sport 06.11.2018, 18:34

