Per la quarta volta consecutiva in questa stagione, il Lugano ha ripreso il campionato dopo una pausa con una sconfitta. Alla Cornèr Arena i bianconeri sono stati battuti per 4-3 ai rigori dal Bienne (stesso avversario dopo lo stop per la Coppa Spengler il 2 di gennaio), venendo così superati in classifica dallo Zurigo, ora terzo a 83 punti ovvero uno in più di Thürkauf e compagni, che devono subito ritrovare le giuste sensazioni in vista del rush finale verso i playoff. In una serata iniziata con l’omaggio a Nicole Vallario, fresca medaglia di bronzo con la Nazionale femminile ai Giochi di Milano Cortina i ticinesi, mostratisi inizialmente molto aggressivi, hanno poi pagato a caro prezzo i powerplay non sfruttati, oltre a qualche imprecisione di troppo nelle uscite dal terzo difensivo soprattutto nel periodo centrale.
Presentatisi in pista con un attacco composto da cinque stranieri visto l’impiego di Valk (schierato in prima linea con Thürkauf e Simion) e il tanto atteso ritorno ufficiale sul ghiaccio di Kupari, ai ticinesi - privi peraltro dell’infortunato Müller - sono serviti appena 55” per portarsi subito in vantaggio grazie proprio all’ultimo arrivato Valk, che con un tap-in vincente ha potuto festeggiare come meglio non poteva il suo debutto in bianconero. Un po’ contro l’andamento del gioco, con i luganesi resisi pericolosi a più riprese, è poi arrivato il pareggio degli ospiti, con Sylvegard abile a liberarsi - complice anche una blanda marcatura di Aebischer - e battere Schlegel. Gol che non ha però scoraggiato più di tanto i padroni di casa, capaci di portarsi nuovamente avanti grazie alla deviazione di Sanford sul tiro di Dahlström dalla blu.
Archiviato un buon primo periodo, in quello centrale il Lugano si visibilmente disunito e, dopo 4’36”, ha incassato la seconda rete di serata dei Seeländer, firmata da Huuhtanen. Ospiti che hanno sfruttato a pieno il momento di smarrimento dei bianconeri, vista pure la capacità di portarsi in vantaggio per la prima volta nel match grazie alla 17a rete di stagione del proprio top scorer Andersson in 6c5 (il Bienne aveva appena tolto il portiere per una penalità differita). L’occasione migliore per i ticinesi è così stata quella di Kupari, che a porta praticamente sguarnita ha però strozzato troppo la conclusione. La riorganizzazione dei terzetti offensivi negli ultimi 20’ ha poi dato i suoi frutti: dopo le interessanti azioni di Alatalo prima e Sekac poi, ci ha pensato Fazzini con un tiro potente e preciso al 56’25” a ridare speranza ai suoi, mandando la partita dapprima all’overtime - in cui il Bienne ha fallito un rigore concesso per un intervento falloso di Alatalo nei confronti di Sylvegard - e poi agli shootout, dove a sorridere sono però stati gli ospiti grazie ad Andersson e Sever.
NL, l’intervista a Dario Simion (24.02.2026)
RSI Sport 24.02.2026, 23:01
NL, l’intervista a Rasmus Kupari (24.02.2026)
RSI Sport 24.02.2026, 23:29
Legato a Sport e Musica del 24.02.2026






