Hockey

Quella Spengler durata un giorno

I ricordi di Alfio Molina, due volte a Davos con la Svizzera

  • 24.12.2017, 16:37
  • 4 maggio, 19:07
Nel fornitissimo album dei ricordi anche due Coppe Spengler

Nel fornitissimo album dei ricordi anche due Coppe Spengler

  • TiPress
Di: RSI Sport 

di Piergiorgio Giambonini

Negli anni Settanta la presenza alla Coppa Spengler della Nazionale era dovuta al fatto che il Davos militava nel campionato cadetto, all’inseguimento di un ritorno nell’élite che sarebbe arrivato solo nel 1979, unitamente alla nuova pista coperta, l’attuale e sempre splendida “cattedrale”. E in quel periodo due volte ebbe l’opportunità di parteciparvi anche Alfio Molina, il fortissimo portiere del Lugano già in lizza a diversi Mondiali e alle Olimpiadi di Sapporo 1972 e Innsbruck 1976.

Proprio nel ’76 Molina, allora 28enne, fece parte della squadra rossocrociata che chiuse la Spengler al 3° posto, due anni dopo un’edizione invece molto “pesante” pure a livello personale, tanto che per lui era durata appena un giorno. Nel 1974 il portiere ticinese si fratturò infatti un dito della mano nel riscaldamento della prima partita, e poi nel finale di quello stesso confronto venne messo KO da una discata alla fronte, e finì la serata in ospedale.

Questo e altri ricordi di Coppa Spengler – come il freddo glaciale che si pativa nella vecchia pista scoperta di Davos, o una giornata al Jakobshorn con Clay Regazzoni e altri ospiti VIP – conservano un posto particolare nel fornitissimo “album” di Alfio Molina, uno dei più forti portieri mai prodotti dall’hockey su ghiaccio svizzero.

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Coppa Spengler, l'intervista ad Alfio Molina (20.12.2017)

RSI Sport 25.12.2017, 12:11

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