Il centro danese
Il centro danese (rsi.ch)

Regin: "Mai vissuta un'atmosfera simile"

Entusiasta dell'esperienza ad Ambrì, il danese tiene i piedi per terra

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di Ariele Mombelli

Ottime mani, un'intelligenza hockeystica sopra la media e quella leadership che era tremendamente mancata nella scorsa stagione. Sono bastati un paio di mesi e qualche partita a Peter Regin per calarsi alla perfezione nella realtà dell'Ambrì, reduce da tre vittorie nelle prime tre sfide stagionali in National League. "Sì, fin qui il nostro è stato sicuramente un buon inizio. In trasferta abbiamo disputato due partite molto solide, mentre in casa abbiamo giocato con tantissima energia in una serata davvero speciale. In ogni caso non abbiamo ancora fatto nulla, resta solo l'inizio", ha spiegato il 35enne centro danese.

Lo Zugo? In questo campionato tutti possono battere chiunque, anche lo Zurigo è considerato un top team e abbiamo vinto Peter Regin

Il suo ambientamento in una nuova squadra è stato facilitato anche da Brandon Kozun, con il quale aveva formato una coppia dalle ottime impressioni con lo Jokerit in Finlandia: "Si può essere due buoni giocatori, ma senza intesa tutto può risultare inutile. In passato insieme abbiamo avuto una stagione di successo e la sua presenza rende sicuramente tutto un po' più facile. Johnny (Kneubühler, ndr.) poi completa la nostra linea lavorando duro e creandoci diversi spazi; tra noi devo dire che le cose stanno andando bene".

Il Ticino è un posto fantastico, fuori dalla pista sembra di essere sempre in vacanza Peter Regin

A 35 anni il nativo di Herning ne ha viste un po' di tutti i colori giocando in Danimarca, Svezia, America e Finlandia, ma mai aveva vissuto un'atmosfera come quella di sabato scorso all'inaugurazione del Nuovo Stadio: "Appena finita la partita ho raccontato tutto alla mia famiglia, spiegando come non avessi mai vissuto qualcosa del genere. Spero che l'ambiente sia sempre così, è stato davvero magnifico!".

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