di Luca Pedroni
L'infortunio capitato a Damien Brunner è stato indubbiamente una manna dal cielo per Matteo Romanenghi, che dopo una stagione disputata a lungo in NL B ha trovato posto nel lineup del Lugano durante i playoff. L'attaccante momò è però stato bravo, anzi molto bravo, a farsi trovare pronto, disputando in particolare una gara-4 di alto livello: "Mi trovo bene, ho fiducia e quello che importa è che scendo sul ghiaccio. Stare in panchina è difficile. La presenza di un partner team come i Rockets serve per essere in forma e per crescere. Anche giocando in National League B acquisisci esperienza, magari un pochettino di meno, ma si impara sempre qualcosa".
Per andare in semifinale il Lugano deve obbligatoriamente vincere almeno una volta a Zurigo: "In gara-3 ci siamo andati vicini. Era una buona occasione per portare a casa la vittoria. Siamo lì, si vede che siamo vicini a loro e martedì daremo tutto per portarla a casa". La motivazione finora è stata l'arma in più del Lugano: "Sul ghiaccio si vede la grinta che noi mettiamo in più rispetto allo Zurigo. Loro sono una squadra molto tecnica, con tanti bravi giocatori, quindi noi per adeguarci dobbiamo dare tutto e metterci il cuore".
"Sarà una partita molto mentale. Credo che sarà importante segnare per primi e mettere loro sotto pressione. Non dovremo però abbassare la guardia, perché appena si commette un errore lo Zurigo ti punisce"
Matteo Romanenghi
NL A, l'intervista a Matteo Romanenghi (13.03.2017)
RSI Sport 13.03.2017, 14:47

