Hockey

Schiaffo troppo umiliante per attendere ancora

Le colpe dell'ennesimo fallimento bianconero non sono però solo di Kapanen

  • 18.12.2019, 13:49
  • 4 maggio, 22:13
Domenichelli ha diretto l'allenamento odierno

Domenichelli ha diretto l'allenamento odierno

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Di Omar Gargantini

Il battello che in una magnifica serata d'agosto prese il largo sul Lago Ceresio tra mille speranze è dunque già affondato, a pagare per tutti è come sempre l'allenatore, anche se in questo caso le colpe dell'ennesimo fallimento non sono certo solo sue. Anche sue, ma non solo sue. Ci si era illusi che la crisi fosse alle spalle grazie ai risicati successi contro Friborgo e Zurigo, ci si era illusi che l'ambiente si fosse ricompattato e invece il derby di ieri è stato uno schiaffo umiliante, troppo per poter ancora procrastinare una decisione appunto inevitabile, figlia delle incapacità di un tecnico privo di esperienza e che non ha saputo trasmettere un gioco, ma anche di un'involuzione che ha scoperchiato errori e contraddizioni di costruzione del nuovo organigramma ma anche di pianificazione e non da ultimo di rapporti interni. Sì, perché nessun club imposta la ripartenza assumendo nell'ordine allenatore, CEO e infine direttore sportivo, un'anomalia sfociata in acquisti e correzioni in corsa non del tutto condivisi, che hanno vieppiù incrinato la fiducia tra le varie anime, con la squadra che per inerzia si è appiattita fino a spegnersi.

Ora Domenichelli potrà finalmente scegliere il suo allenatore, il problema è che i primi nomi sulla sua lista sono occupati e quindi bisognerà virare su un traghettatore. È una sfida enorme quella che l'attende, sbagliare ancora non si può più. Anche perché molte responsabilità, anzi molti limiti, sono congeniti in questo gruppo di giocatori evidentemente sopravvalutato, come Greg Ireland aveva del resto ben capito: col senno di poi quel titolo sfiorato in piena emergenza due campionati fa ha fatto più male che bene, perché ha spinto a considerare di livello un roster invece di pura battaglia e sofferenza, trascinato da Merzlikins, Hofmann e Lapierre, tre che oggi non ci sono più, tre che mancano da morire, tre che sarà durissima rimpiazzare. Per provare davvero a ripartire al di là delle buone intenzioni.

01:38

Il commento di Omar Gargantini (Radiogiornale 18.12.2019, 12h00)

RSI Sport 18.12.2019, 13:42

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01:17

NL, il servizio su Ambrì - Lugano (Telegiornale 18.12.2019, 12h30)

RSI Sport 18.12.2019, 13:15

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