di Luca Pedroni
La classifica non mette ancora i bianconeri con le spalle al muro, perché il Lugano (nono) ha 34 punti come il Ginevra (ottavo), tuttavia la situazione diventa ogni giorno più complicata. Langnau (33), Friborgo (30) e Ambrì (29) hanno infatti accorciato le distanze ed un weekend da zero punti potrebbe potenzialmente proiettare i vice campioni svizzeri all'ultimo posto. La società, dopo aver licenziato Patrick Fischer 13 mesi fa, si trova insomma ancora davanti ad un bivio.
Continuare ad avere fiducia in Doug Shedden è la cosa giusta? Mai come oggi il coach canadese sembra avere perso il controllo della sua squadra. Il gruppo sul ghiaccio non fa quello che dovrebbe e che vorrebbe il suo coach; lo ammettono gli stessi giocatori. Il tecnico durante le partite appare rabbuiato, pensieroso e a tratti perfino perso come a Kloten, quando non ha chiamato il time out mentre la situazione precipitava.
L'alibi degli infortuni regge, ma fino ad un certo punto. I giocatori che scendono sul ghiaccio non sembrano avere la cattiveria e la voglia di lottare necessarie. Certo le assenze (attualmente ben cinque difensori titolari) costringono a reinventare le linee, tuttavia appare chiaro che i frequenti cambi sono anche sinonimo di uno staff tecnico confuso.
La dirigenza deve quindi riflettere. Shedden è ancora l'uomo giusto? I pensieri però non si dovrebbero fermare alla sua persona, perché chi ha costruito questa squadra è anche Roland Habisreutinger. Il direttore sportivo, in carica da quasi un decennio, è un elemento molto importante nelle strategie sportive del club ed anche il suo operato deve essere analizzato da vicino.
Il servizio di Paolo Laurenti (Rete Uno Sport 30.11.2016, 07h00)
RSI Sport 30.11.2016, 09:05
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