Una partita folle, accesasi in poco più di dieci minuti all'inizio del secondo periodo, ha regalato al Lugano il punto del pareggio nella serie dei quarti di finale con il Ginevra. I bianconeri hanno espugnato le Vernets con un netto 7-2 sfruttando alla grande un blackout degli uomini di McSorley durato 7' e amministrando il vantaggio anche dopo due reti ravvicinate che lasciavano presagire un cambio di inerzia. Ristabilito il fattore pista, per Vauclair e compagni si offre l'occasione di trovare il primo allungo in gara-5 alla Resega.
Dopo un primo tempo di marca ginevrina, terminato a reti inviolate per fortuna dei ragazzi di Fischer, Pettersson ha acceso la tenzone al 21'25" con la sua prima rete di questa post season. Sempre lo svedese ha raddoppiato 30" più tardi, ancora sfruttando al meglio un errore in disimpegno della difesa avversaria. Chiesa al 26'04" ha poi centrato il punto tutto ticinese al termine di un pregevole dialogo con Fazzini. Filppula, assistito da Klasen al 26'51", e Sannitz, con il supporto di Kostner al 28'41", hanno portato il punteggio sul 5-0 di fronte a una pista raggelata. Tra il 30'37" e il 31'45" la reazione granata ha portato ai punti di Taylor Pyatt e di Vukovic.
Per il resto del confronto le difese hanno ripreso a difendere e il gioco si è fatto più arcigno e macchinoso, fino alle reti di Reuille e di Walker, ambedue in 5 contro 3, che hanno sancito il secondo, più che rotondo, successo consecutivo del Lugano nella serie.
NL A, Servette - Lugano gara-4

