dall'inviato a Riga Federico Fiorito
Highlight: se contro la Slovenia abbiamo potuto ammirare un efficacissimo powerplay, con la Norvegia è il box rossocrociato a mettersi in evidenza. Vero che vista la caratura degli avversari si dovrebbe evitare facilmente la panchina dei cattivi e si dovrebbe velocemente allargare il punteggio. E invece, con il 2-0 maturato nel primo tempo, sono proprio i quartetti messi in pista da Fischer a tenere il risultato durante le quattro penalità (di cui 30" in 5c3) rimediate nel periodo centrale.
Top player: con il primo gol segnato in Lettonia - e dopo un gran lavoro alle assi - sblocca la partita. Con il suo secondo assist, che fa partire la triangolazione che porta al raddoppio di Glauser, permette di andare alla prima pausa su un 2-0 che rispecchia le forze sul ghiaccio e che tarda ad arrivare, anche perché il primo tentativo viene mortificato dal coach's challenge norvegese. Simion è senz'altro uno dei fautori della seconda vittoria rossocrociata e, con i tre punti già registrati, è a una sola distanza dal suo miglior risultato ai Mondiali (un gol e tre assist lo scorso anno). E alla seconda partita del torneo non è affatto male.
Time out: l'immediato infortunio di Thürkauf e la scelta (apparentemente tecnica) di concedere pochissimo ghiaccio a Geisser costringono i rossocrociati a giostrare con 6 difensori e 11 attaccanti per quasi l'intero confronto. E così dopo una partenza di fuoco, la freschezza e la lucidità vanno via via scemando, la Norvegia sale e lo shutout di Mayer diventa tutt'altro che scontato. Era una vittoria già scritta nei pronostici e la si ottiene a fatica, ma si può serenamente guardare il bicchiere mezzo pieno.
Mondiali, il gol di Simion in Norvegia-Svizzera (14.05.2023)
RSI Sport 14.05.2023, 15:42



