Hockey

"Sono corsa ad abbracciare mio papà"

Vicky Mantegazza racconta le sue grandi emozioni

  • 29.03.2016, 15:15
  • 4 maggio, 15:16
Due generazioni a confronto

Due generazioni a confronto

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Dopo la tanta sofferenza sportiva che ha dovuto vivere da quando è diventata presidente del Lugano nella stagione 2011-2012, dopo i quattro allenatori provati, dopo tre progetti abbandonati forzatamente, per Vicky Mantegazza è finalmente giunto il momento di godersi la qualificazione per la finale dei playoff.

"La prima cosa che ho fatto - dice la numero uno del Lugano - è stata andare ad abbracciare mio padre, perché è lui che mi ha trasmesso questa emozione e vorrei davvero ricambiarlo con qualcosa di grande. Quando arrivi in finale non ha importanza chi ti trovi di fronte, l'importante è dare tutto e mi sembra che questa squadra sia pronta a farlo".

L'obiettivo stagionale del Lugano era quello di superare i quarti di finale. Dopo averlo raggiunto, e dopo aver sfatato il tabù Ginevra-Servette, ora tutto è possibile, anche perché la fame vien mangiando... "Il nostro traguardo l'avevamo centrato eliminando lo Zugo nei quarti, ma ora siamo in finale, quindi cerchiamo di godercela e di portarcela a casa".

"Mi complimento con lo staff e con i giocatori, perché hanno giocato una semifinale da grandi uomini"

Vicky Mantegazza

01:55

Il servizio con Vicky Mantegazza (Rete Uno Sport 29.03, 12h30)

RSI Sport 29.03.2016, 14:07

Oggi non ho parole per descrivere quello che provo. Queste semi-finali così intense sono state pazzesche. Come...

Pubblicato da Vicky Mantegazza - Presidente HC Lugano su Martedì 29 marzo 2016
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