Dopo la tanta sofferenza sportiva che ha dovuto vivere da quando è diventata presidente del Lugano nella stagione 2011-2012, dopo i quattro allenatori provati, dopo tre progetti abbandonati forzatamente, per Vicky Mantegazza è finalmente giunto il momento di godersi la qualificazione per la finale dei playoff.
"La prima cosa che ho fatto - dice la numero uno del Lugano - è stata andare ad abbracciare mio padre, perché è lui che mi ha trasmesso questa emozione e vorrei davvero ricambiarlo con qualcosa di grande. Quando arrivi in finale non ha importanza chi ti trovi di fronte, l'importante è dare tutto e mi sembra che questa squadra sia pronta a farlo".
L'obiettivo stagionale del Lugano era quello di superare i quarti di finale. Dopo averlo raggiunto, e dopo aver sfatato il tabù Ginevra-Servette, ora tutto è possibile, anche perché la fame vien mangiando... "Il nostro traguardo l'avevamo centrato eliminando lo Zugo nei quarti, ma ora siamo in finale, quindi cerchiamo di godercela e di portarcela a casa".
"Mi complimento con lo staff e con i giocatori, perché hanno giocato una semifinale da grandi uomini"
Vicky Mantegazza
Il servizio con Vicky Mantegazza (Rete Uno Sport 29.03, 12h30)
RSI Sport 29.03.2016, 14:07
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