dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
Game Winner: L’arrivo di Meier porta Fischer a mescolare ancora le linee d’attacco, trovando un bel terzetto con l’ultimo arrivato da San Jose messo insieme ad Andrighetto e Vermin. Non a caso quattro reti su cinque arrivano da loro tre. In difesa invece perdurano i problemi con enormi responsabilità su entrambi i gol bielorussi: Genazzi, primo indiziato, lentamente è stato allontanato dal ghiaccio.
Top Player: Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, però sarebbe stato interessante vedere Timo Meier ieri contro la Cechia. Oggi ci mette un po’ a carburare, ma quando inizia a girare a pieno regime diventa quasi inarrestabile. Decisamente diretto sulla porta, da lui arrivano sempre azioni pericolose. Un gol e due assist all’esordio sono lì a testimoniarlo.
Timeout: Il deserto della Royal Arena di quest’oggi – 5’445 gli spettatori – ti permette di sentire perfettamente tutti i suoni che arrivano dal ghiaccio, comprese le urla dei giocatori per farsi dare un passaggio o fare attenzione a un avversario. Da un’oasi ti permette anche di sentire inneggiare alla Svizzera in tre delle quattro lingue nazionali: il romancio allo stadio come nella realtà resta poco rappresentato.

