Lo shutout contro il Friborgo, che sarebbe stato il primo della stagione, è sfumato a 70 secondi dalla fine della partita, ma questo non intacca l'ottimo inizio di stagione di Elvis Merzlikins. "Onestamente dentro di me sentivo che quel gol sarebbe arrivato - dice il portiere del Lugano - ma va bene così". E certamente non può non andar bene così, visto che a suon di solide prestazioni il 21enne è ormai diventato il numero uno nella gerarchia degli estremi difensori bianconeri.
"Sono cresciuto, non sono più un ragazzino"
Elvis Merzlikins
Se Merzlikins ha soffiato il posto di titolare a Daniel Manzato è soprattutto perché è diventato una persona più matura e che sa gestire meglio i suoi sentimenti. "Prima mostravo molto di più le mie emozioni, ma così facendo finivo per perdere un po' di concentrazione. Mi sono detto che non è più il caso di volare in aria e che devo tenere di più i piedi per terra".
L'attuale tranquillità del portiere del Lugano è anche figlia della fiducia che tutto l'ambiente bianconero nutre nei suoi confronti, in particolare l'allenatore Patrick Fischer. "Sì questo è vero ed è un grande aiuto per me. Vedo che lo staff tecnico si fida del sottoscritto, così come la squadra. Tutto ciò mi permette di scendere in pista più rilassato e di entrare nel gioco più facilmente".
Elvis Merzlikins in studio a Sport Non Stop

