di Luca Steens
Quando si pensa a Raffaele Sannitz, si pensa sempre al giovane ticinese che è riuscito a ritagliarsi un posto in prima a squadra a Lugano in un periodo dove i ragazzi del vivaio facevano parecchia fatica a trovare spazio. Già, ma da quei primi anni 2000 sono passati oltre una quindicina d'anni, e il numero 38 bianconero ha sottoscritto un nuovo contratto che lo porterà a tagliare il traguardo delle 19 stagioni alla Resega nel 2019, facendone un monumento della società: "Quando ho firmato non ho pensato ai campionati passati qua, se no mi sarei sentito davvero vecchio!".
Il momò, draftato nel 2001 dai Columbus Blue Jackets, è a quota 612 incontri disputati con la casacca bianconera in NL A, a cavallo della parentesi di un anno in Nord America con i Syracuse Crunch in AHL (2004-05) e del prestito a Kloten per quasi l'intero inverno 2012-13: "Certo, non fossi partito avrei disputato l'intera carriera qua, ma sono state comunque due esperienze positive. La mia volontà era di continuare a Lugano, per toglierci altre soddisfazioni insieme".
"Cerco di aiutare la squadra, ma non penso che sia avere la lettera C sulla maglia che mi dia più soddisfazioni"
Raffaele Sannitz
Intanto il Lugano prima della pausa sfiderà il Davos e lo Zurigo: "Sono dei buoni test, e vogliamo vincere per diventare... verdi (ride, ndr). Staccare un attimo dopo questo weekend farà bene prima del rush finale". Ascolta l'intervista integrale a Raffaele Sannitz.
L'intervista a Raffaele Sannitz (05.02.2016)
RSI Sport 05.02.2016, 16:03
Contenuto audio
Sannitz, una carriera in bianconero

