Dall'inviata a Davos Daniela Bleeke
È stato un giorno speciale per i settanta bambini che durante la Coppa Spengler hanno potuto scendere sul ghiaccio con i propri beniamini. A seguire i piccoli talenti, suddivisi nelle sei squadre presenti al torneo, c'erano infatti tra gli altri Sébastien Reuille e Julien Vauclair per il Lugano e Arno Del Curto, Leonardo Genoni e Beat Forster per il Davos, nonché vecchie glorie dell'hockey svizzero come Jörg Eberle, Renato Tosio o Marc Gianola.
Anche per loro l'esperienza alla Vaillant Arena è stata particolare e ha riportato ognuno indietro nel tempo, quando le possibilità di scendere in pista con i propri idoli erano praticamente inesistenti: "Io come bambino avrei sognato di poter pattinare con i giocatori professionisti", ha spiegato ad esempio Vauclair, che ha anche svelato le piccole difficoltà incontrate. "Non è facile perché devi anche imparare a parlare con i ragazzi, ma essendo timido devo un po' sforzarmi".
"Io ero in un piccolo club, dove non c'era la possibilità di andare sul ghiaccio con le star", ha confermato Reuille, mentre Eberle e Genoni ci hanno svelato quali sono stati gli idoli della loro infanzia.
I campioni bambini per un giorno (28.12.2015)
RSI Sport 28.12.2015, 13:25
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