Hockey svizzero - il commento

Un nome inatteso, importante e probabilmente rassicurante

Difficilmente Weibel ha deciso di spostarsi ad Ambrì senza certezze societarie

  • Ieri, 16:33
  • Ieri, 20:06
Dalla Nazionale al Ticino

Dalla Nazionale al Ticino

  • Keystone
Di: Omar Gargantini 

È verosimile che l’annuncio il club l’avesse davvero in serbo per le prossime settimane, ma la tragicomica intervista rilasciata ieri a Davos dall’attuale DS ad interim Alessandro Benin ha accelerato i tempi, obbligando de facto il club a spegnere sul nascere l’ennesimo incendio figlio dell’ennesimo pastrocchio a livello di comunicazione. Una comunicazione assolutamente perfettibile e chissà che proprio Lars Weibel, abituato a muoversi ad alto livello, non possa dare una mano anche in questo senso.

Weibel, già: un nome decisamente importante e, per inerzia, anche in teoria parecchio rassicurante al di là del fatto che questo mestiere in un club non lo ha mai svolto prima. Ma ha credibilità, conoscenze, un passato vero come giocatore e come dirigente sportivo e una radicata abitudine a lavorare con i giovani. Apparentemente tutto, insomma, per provare a rilanciare l’immagine dell’Ambrì e di pari passo anche i risultati sportivi. Ufficialmente Weibel entrerà in carica a giugno, ma è probabile e auspicabile che compatibilmente con gli impegni in Nazionale, possa già indirizzare il futuro a breve termine, prima di buttarsi a capofitto in questa nuova esperienza. Oltre a un paio di rinnovi da valutare e - ammesso che ci sia margine - operare qualche colpo sul mercato svizzero, in primis c’è da sciogliere il nodo dello staff tecnico e chissà che vista la piega degli eventi qualcosa non possa succedere già in questo complicatissimo finale di stagione in un naturale rapporto di causa ed effetto.

Detto questo, doverosa un’aggiunta che evidentemente a oggi può essere solo una sensazione. E cioè che se un profilo come Lars Weibel ha deciso di impegnarsi con l’Ambrì è probabile che abbia ricevuto rassicurazioni credibili sulla possibilità di poter davvero lavorare con alle spalle una società solida. Con l’attuale dirigenza e/o, chissà, con nuovi investitori? Insomma, è un sorprendente colpo di coda del presidente Lombardi oppure il segnale che anche ai vertici sta per arrivare una rivoluzione? Lo scopriremo a breve.

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Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 04.01.2026, 18h30)

RSI Sport 04.01.2026, 17:34

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