Un boccata d'ossigeno per il Lugano, un altro passo indietro per l'Ambrì. Il secondo derby stagionale ha mostrato sì tante lacune da una parte e dall'altra, ma ha anche regalato spettacolo ai tifosi con nove gol e diversi episodi salienti. I bianconeri si sono imposti per 6-3 grazie in particolare ad un powerplay ritrovato, che ha portato a tre delle sei reti.
Per l'occasione Wohlwend, assistito da Luongo, ha completamente rivoluzionato le linee separando i tre svedesi e ha messo in porta Manzato, mentre Pelletier ha dato fiducia alla stessa formazione battuta di misura venerdì dal Davos. E sono stati proprio i biancoblù ad aprire lo score con Hamill praticamente alla prima occasione pericolosa. Poco dopo Manzato è stato costretto a lasciare il posto a Merzlikins per un infortunio a un ginocchio. I due minuti di follia sono iniziati all'8'52" con la rete di Chiesa, seguita 22" dopo da quella di Kparghai, 1'05" dopo da quella di Fuchs e 1'38" dopo da quella di Kienzle, per un parziale di 3-2 nel primo tempo.
Non è invece cambiato il punteggio nel periodo centrale, caratterizzato però dalla penalità di partita a Chiesa per un crosscheck su Pestoni e da tre pali dei padroni di casa, mentre si è tornati a segnare allegramente nel terzo conclusivo, che ha visto andare in rete Klasen, Pestoni, Sannitz e Hofmann a porta vuota.
Grazie al successo il Lugano ha scavalcato in classifica non solo l'Ambrì, ora ultimo, ma anche il Langnau.
Il commento di Lorenzo Boscolo (Rete Uno Sport 25.10.2015, 12h30)
RSI Sport 25.10.2015, 13:30
Contenuto audio
NL A, Lugano - Ambrì

