Hockey

Una realtà che vuole imparare a vincere

I Ticino Rockets affrontano la loro terza stagione nel campionato cadetto

  • 05.09.2018, 18:36
  • 4 maggio, 20:18
Il presidente Mottis con l'allenatore e i ds

Il presidente Mottis con l'allenatore e i ds

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Di Pietro Filippini

“Non siamo più solo un progetto, bensì una realtà, quindi siamo alla ricerca di una nostra identità”. Così Davide Mottis ha lanciato il campionato 2018-19 dell’HC Biasca Ticino Rockets in Swiss League, il campionato cadetto. La terza stagione, ormai alle porte, “sarà la più importante e difficile”, ha sottolineato il presidente della società, che quest’anno conterà su un budget di circa 1,5 milioni di franchi.

Partner-team di Ambrì-Piotta e Lugano (nonché in collaborazione con i GDT Bellinzona), i Rockets potranno da questa stagione contare anche sull’accordo stretto con il Davos, che metterà loro a disposizione quattro giocatori: “Ci teniamo a far passare il messaggio che non basta essere ticinesi per giocare nella nostra squadra – ha spiegato Sébastien Reuille, che si dividerà fra l’attività sul ghiaccio con il Lugano (ed eventualmente i Rockets) e la nuova funzione di responsabile sport e management del club di Swiss League – L’arrivo di giovani dalla società grigionese ci permetterà di aumentare la concorrenza in squadra e, di conseguenza, alzare il livello generale”.

Ancora al riparo per un anno dalla minaccia di una possibile retrocessione, i Rockets non hanno tuttavia intenzione di prendere alla leggera il campionato che si aprirà, per i ticinesi, sabato 15 settembre in casa dell’Ajoie. “Vogliamo creare un gruppo solido, uno zoccolo duro, che sia pronto a difendere il suo posto nella categoria il campionato successivo – parola di Jan Cadieux, confermato sulla panchina dei ticinesi – Disponiamo di una squadra più giovane rispetto alla passata stagione, ma più pronta sia fisicamente che mentalmente, perché l’esperienza della difficile annata 2017/2018 (terminata all’ultimo posto, ndr) ci sarà utile per imparare a vincere. L’obiettivo, infatti, è sempre di preparare i ragazzi al salto in National League, ma anche di migliorarci a livello di risultati e chiudere nelle prime 10 in classifica, così da ottenere la qualificazione alla Coppa Svizzera 2019-20”.

02:15

Il servizio con Jan Cadieux (Rete Uno Sport 14.09.2018, 17h30)

RSI Sport 14.09.2018, 19:47

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05:49

SL, l'intervista a Jan Cadieux (05.09.2018)

RSI Sport 05.09.2018, 18:14

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02:56

SL, l'intervista a Davide Mottis (05.09.2018).mp4

RSI Sport 05.09.2018, 18:05

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03:44

SL, l'intervista a Sébastien Reuille (05.09.2018)

RSI Sport 05.09.2018, 17:59

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