È una Svizzera che produce gioco, mostra solidità difensiva e sa reagire alle situazioni avverse: tutte caratteristiche che fanno ben sperare in vista delle ormai sempre più vicine Olimpiadi di Pechino. Nel secondo incontro della Challenge Cup di Visp - ultima partita di preparazione prima dei Giochi - la selezione elvetica ha infatti battuto la Slovacchia per 3-2 (conquistando così il trofeo del torneo vallesano) al termine di un match che ha sì fatto emergere vizi e virtù della compagine vista all'opera il giorno prima contro la Lettonia, ma che ha pure mostrato incoraggianti elementi di crescita.
Il vantaggio della squadra di Ramsay è arrivato dopo 8'24" di gioco ed è stato frutto di un errore difensivo di Loeffel - che ha così leggermente macchiato la festa per la 100a presenza in rossocrociato in cui ha potuto pure sfoggiare la C di capitano sul petto - e di una sfortunata deviazione di Riat su conclusione di Kelemen. Ma come già successo il giorno prima, anche stavolta gli elvetici hanno provato subito a reagire sfiorando il pareggio dopo meno di un minuto e mezzo. Bertschy, involato in solitaria, è stato steso da Gachulinec, provocando così un ineccepibile rigore che, però, lo stesso attaccante del Losanna si è fatto parare da Rybar. A salvare la gabbia svizzera ci ha invece pensato tre minuti più tardi Berra (preferito a Genoni e pure al 100o gettone in Nazionale) che con una parata da cineteca ha negato la gioia del gol a Zuzin, coi compagni di squadra che già esultavano per il raddoppio.
Nel secondo tempo gli uomini di casa hanno alzato decisamente il ritmo ma né le incontenibili progressioni di Malgin e neppure le potenti conclusioni da lontano di Mottet hanno inizialmente prodotto il punto del pareggio. Un pari, più che meritato, firmato però al 34'24" da Hollenstein su rebound dopo una prima conclusione di Haas, ancora tra i migliori in pista. E sull'inerzia delle buone cose fatte vedere nel periodo centrale, è stato ancora il giocatore dello Zurigo al 42'12" a ribaltare la situazione, trasformando in gol un bell'assist di Praplan. Ma un'altra deviazione sfortunata su tiro di Kelemen - stavolta ad opera di Le Coultre - ha portato poco dopo (e contro l'andamento del gioco) ad una nuova situazione di pareggio. Un equilibrio rotto al 56'41" - ora in piena coerenza con quanto visto sul ghiaccio - da un contropiede lanciato splendidamente da Müller e poi finalizzato da Mottet per il definitivo 3-2.

Challenge Cup, il servizio su Svizzera-Slovacchia (Info Notte Sport 17.12.021)
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Il commento di Omar Meshale (Notiziario 18.12.2021, 09h00)
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Il servizio con Lars Weibel (Rete Uno Sport 18.12.2021, 08h00)
RSI Sport 18.12.2021, 10:19
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